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gen 02
edoardo @ 17:57

La canzone del giorno è Earth Angel

Earth angel, earth angel
Will you be mine?
My darling dear
Love you all the time
I’m just a fool
A fool in love with you

Earth angel, earth angel
The one I adore
Love you forever and ever more
I’m just a fool
A fool in love with you

I fell for you and I knew
The vision of your love-loveliness
I hoped and I pray that someday
I’ll be the vision of your hap-happiness
(Oh-oh-oh-oh)

Earth angel, earth angel
Please be mine
My darling dear
Love you all the time
I’m just a fool
A fool in love with you

I fell for you and I knew
The vision of your loveliness
I hope and pray that someday
That I’ll be the vision of your happiness

(oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh)

Earth angel, earth angel
Please be mine
My darling dear
Love you all the time
I’m just a fool
A fool in love with you-ou
(You-you-you)

dic 25
edoardo @ 00:09

La canzone di Natale è, ovviamente, Christmas lights

Christmas night, another fight
Tears we cried a flood
Got all kinds of poison in
Poison in my blood

I took my feet
To Oxford Street
Trying to right a wrong
Just walk away
Those windows say
But I can’t believe she’s gone

When you’re still waiting for the snow to fall
Doesn’t really feel like Christmas at all

Up above candles on air flicker
Oh they flicker and they float
But I’m up here holding on
To all those chandeliers of hope

Like some drunken Elvis singing
I go singing out of tune
Saying how I always loved you darling
And I always will

Oh when you’re still waiting for the snow to fall
Doesn’t really feel like Christmas at all

Still waiting for the snow to fall
It doesn’t really feel like Christmas at all

Those Christmas lights
Light up the street
Down where the sea and city meet
May all your troubles soon be gone
Oh Christmas lights keep shining on

Those Christmas lights
Light up the street
Maybe they’ll bring her back to me
Then all my troubles will be gone
Oh Christmas lights keep shining on

Oh Christmas lights
Light up the street
Light up the fireworks in me
May all your troubles soon be gone
Oh Christmas lights keep shining on

dic 17
edoardo @ 23:59

La canzone del giorno è Dopo la tempesta

Tu cosa ne sai
Del vento caldo che vorrei
Delle mie nuvole bianche e nere
Del mio gabbiano e le sue scogliere
E cosa ne sai
Dei cieli azzurri che non hai
Di quando io mi ritrovo sola
Un mare immenso e laggiù una vela
Prova a dire no
Buttando all’aria quel che ho
Gli schiaffi presi e poi ridati
Bicchieri frantumanti
E giuro di non farlo più
Che non esisti solo tu
Ma dopo la tempesta è quiete
Di te ho di nuovo sete
Tu cuore non hai
Perché mi spezzi quando vuoi
Se vedo i segni sulla tua pelle
Delle avventure con altre donne
Cerco un’altra via
Magari un po’ di compagnia
Un uomo in mezzo a tanta gente
Che mi liberi la mente
E giuro di non farlo più
Che non esisti solo tu
Ma dopo aspetto che ritorni
Contando tutti i giorni
Tu cuore non hai
Perché mi spezzi quando vuoi
Non ho più forza ormai
Ti aspetto da una vita
Ti aspetto qui lo sai
In questa casa
Tu cuore non hai
Perché mi spezzi quando vuoi
E casco dentro a un altro imbroglio
Perché nel corpo sei tu che voglio
Prova a dire no
Buttando all’aria quel che ho
Gli schiaffi presi e poi ridati
Bicchieri frantumanti
E giuro di non farlo più
Che non esisti solo tu
Ma dopo la tempesta è quiete
Di te ho di nuovo sete
Cerco un’altra via
Magari un po’ di compagnia
Un uomo in mezzo a tanta gente
Che mi liberi la mente
E giuro di non farlo più
Che non esisti solo tu
Ma dopo aspetto che ritorni
Contando tutti i giorni
Tu cuore non hai
Tu cuore non hai
Tu cuore non hai
E aspetto che ritorni
Contando tutti i giorni
Tu cuore non hai
Tu cuore non hai
Tu cuore non hai
E aspetto che ritorni
Contando tutti i giorni

nov 24
edoardo @ 10:14

…senza il più grande di sempre!


nov 18
edoardo @ 00:01

La canzone del giorno è Anima fragile

E tu
chissà dove sei,
anima fragile,
che mi ascoltavi immobile
ma senza ridere.
E ora tu, chissà
chissà dove sei…
avrai trovato amore
o come me, cerchi soltanto d’avventure?
…perché non vuoi più piangere…
E la vita continua
anche senza di noi
che siamo lontano ormai
da tutte quelle situazioni che ci univano
da tutte quelle piccole emozioni che bastavano
da tutte quelle situazioni che non tornano mai!
Perché col tempo cambia tutto lo sai
cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi!
e cambiamo anche noi!

nov 04
edoardo @ 20:07

Esce il nuovo album dei Coldplay e tutti si fanno subito la stessa domanda: “E che cazzo significa Mylo Xyloto?”. Bene, visto che la risposta pare non esserci, e forse nemmeno m’interessa, sorvolerò e mi concentrerò sull’analisi del disco. Non un’analisi tecnica, mica sono un musicista io (anche se il piglio della rockstar ce l’ho eccome), ma un’analisi di cuore, fatta da uno che un pomeriggio di undici anni fa si trovò incantato di fronte a una canzone talmente bella da essere difficile da descrivere: Yellow, secondo singolo della storia dei Coldplay.
Voglio proprio partire da lì con la mia analisi, da quell’umido pomeriggio d’autunno, quando davanti a MTV aspettavo e aspettavo che venisse trasmesso quel video. Erano anni un po’ merdosi per la musica: tante boyband, tante girlband (si chiamano così?) e poca roba di qualità. Sì ok, cantavo anch’io con i Beckstreet Boys e le Spice Girls, ma non mi convincevano. Non convincevano nessuno, dai. E poi arrivarono loro. Erano brutti, nei video non ballavano e non presentavano scenografie particolari. Pochi fronzoli insomma, ma gran bella musica. Musica vera: scritta e suonata da loro. Il primo singolo fu Shiver, poi appunto Yellow, quindi Trouble. Capite bene che chi comincia così è un grande! Parachutes (2000) fu un meraviglioso album. Il primo (nonostante qualcuno si ostinasse -e forse si ostini- a dire che esisteva un “very very first”… Ah, a proposito: mi sono documentato negli anni: avevo ragione io! Esistono tre EP precedenti, ma il primo CD è Parachutes!).
Poi arrivò A rush of blood to the head (2002). E io, che mi sono accostato alla musica con i Queen, pensavo: “Finalmente ho anch’io un gruppo che mi piace e da seguire sempre!”. Sì perché il secondo album era anche meglio del primo! In my place, Politik, Clocks e ovviamente la soave The scientist. Erano gli anni dell’amore. E i Coldplay rappresentavano la colonna sonora perfetta per quel periodo. Poi ci fu X&Y, lanciato da Speed of Sound, singolo al quale seguirono a ruota Fix you, Talk e The hardest part. Le altre canzoni non erano niente di che, ma con i quattro singoli estratti ci costruirono un’ennesima fortuna.
E rimanevano coerenti alle loro idee, alla loro musica un po’ malinconica e dal suono un po’ freddo. Erano simpatici prima che belli, non gliene fregava niente di niente. Erano perfetti! E io credevo che sarebbe durata per sempre.
Invece qualcosa cambiò: nel 2008 uscì Violet Hill. Bella canzone, per carità, ma senza quel quid che la rendesse speciale. Però dai, dopo tre dischi bellissimi -pensavo- concediamoglielo… mica potranno tirare fuori solo capolavori. E infatti poi ci fu Viva la vida, quella che secondo me è in assoluto la loro canzone migliore (sebbene sia, diciamo così, liberamente e sospettosamente ispirata a una canzone di Joe Satriani). L’omonimo album quindi era pronto ad accaparrarsi le mie rinnovate lodi. E invece i Coldplay avevano cambiato stile. Le ambientazioni cupe e i costumi illuministici (intendiamoci: meravigliosi! Per avere quella giacca ho passato di tutto!) non c’entravano nulla con il resto dell’album. Canzoni come Lovers in Japan, Lost o Strawberry Swing sono carine, ma non convincono del tutto. Sono “canzonette” se paragonate ai capolavori dei primi album. E poi quegli esperimenti di mettere due canzoni in una? E poi l’EP Prospekt march con i vari remix e le collaborazioni improbabili? Ma che roba è? Non è certo roba da Coldplay!
Quindi un’attesa snervante prima del Natale scorso, celebrato dal singolo Christmas lights e una nuova attesa dopo il Natale. Doveva uscire il nuovo CD a gennaio, poi in primavera, poi a inizio estate… Buon marketing, ok. E molto bella la canzone di Natale. Ma in sostanza? In sostanza siamo arrivati all’estate 2011. Lo scorso giugno, a Venezia, ho assistito al mio quarto concerto dei Coldplay. C’ero nel 2002 al Forum a Milano, piccolo e per la prima volta innamorato. C’ero nel 2005 all’arena di Verona, un po’ più grandicello e in una serata che ricorderò per tutta la vita. C’ero, di nuovo, al forum nel 2008, incazzato ma felice (sì, è possibile). Ci sono praticamente sempre stato! E loro ci sono sempre stati a fare da cornice a momenti indimenticabili.
Ed eccoci qua, all’autunno 2011 e all’album Mylo Xyloto. E quindi siamo anche arrivati (finalmente) all’analisi che avevo promesso.
Il giudizio è semplice: per me non ci siamo. Ho ascoltato il CD per due settimane dopo averlo legalmente scaricato da iTunes (perché io sono un vero fan e i soldi ai Coldplay glieli do volentieri). Il singolo d’esordio (Every teardrop is a waterfall), oltre a essere uno spiacevole plagio, è un’altra canzonetta: un motivetto allegro, ma non è né carne, né pesce. Paradise, l’ultimo singolo estratto è carina, ok. Però non va da nessuna parte. Ha un gran bell’inizio, vero. Certo che se butti dentro dei violini in una canzone rock hai fatto la magia e questo loro devono saperlo molto bene, infatti quando entrano i violini nell’introduzione è da pelle d’oca…. Ma poi ci si ferma lì: il ritornello non è niente di speciale.
Per il resto, sono dichiarate quattordici canzoni, ma in realtà sono dodici, perché due sono degli intro musicali dei una trentina di secondi l’uno. Nei 44 minuti totali di musica, ci sono un paio di canzoni che vale la pena menzionare, e sono quelle che stanno in testa alla mia classifica di questo CD. La canzone con Rihanna, probabilmente costruita a tavolino per vendere milioni di copie, non vale niente. Anche se almeno serve a far capire al mondo che Rihanna sa cantare anche con la bocca e non solo con il naso.
Eppure va detto che, nel complesso, Mylo Xyloto è piacevole. Cioè, lo puoi mettere su in macchina e ascoltare dall’inizio alla fine e non t’annoia, anzi! Le musiche sono molto valide. E il packaging funziona alla grande! I temi cupi e misteriosi del 2008 hanno lasciato spazio a giacche freschissime, a colori fluo e a bombolette spray che fanno quello che vogliono.
Però, se in Viva la vida almeno il capolavoro c’era, qua manca. E’ un album più che accettabile eh! Ma non spacca. Non come spaccavano i primi! Mi sembra che ci si sia troppo concentrati sul marketing, sulla presentazione, sul mistero che aleggia riguardo al titolo, sul look… su tutto tranne che sulle canzoni. Ed è un peccato. Perché un fan come me pretende il top dai Coldplay. Un gruppo che ha rappresentato un punto di svolta dalle boyband inglesi e americane, non può ora omologarsi al sistema, fare canzonette che piacciono subito quando le ascolti (perché in fondo sono tutte orecchiabili) ma che poi non ti lasciano nulla.
Insomma ragazzi, qui mi sa che volete far colpo sui nuovi diciassettenni e invece io vorrei che rimanesse soddisfatto anche chi diciassette anni li aveva quando voi avete cominciato…

In un’intervista recente Chris Martin ha dichiarato: «Siamo in quell’età in cui o lasci o rilanci. Solo perché siamo stati famosi, non significa che lo dobbiamo essere ancora».
Verissimo, Chris! Ora scegli se vuoi diventare una leggenda o essere uno che ha fatto cinque dischi e poi è sparito.

Come preannunciato, stilo una piccola top 5 interna. Le cinque canzoni migliori dell’album secondo il mio parere (sempre dettato più dal cuore che dal giudizio tecnico):

1- Hurts like Heaven
2- Don’t let it break your heart
3- Paradise
4- Every teardrop is a waterfall
5- Us against the world

Chiudo qui, comunque in trepidante attesa dei biglietti per il concerto che dovrebbe vederli a giugno a San Siro e convinto che anche quello diventerà un momento indimenticabile. E speriamo che con Mylo Xyloto o con il prossimo album, si torni ai fasti di Shiver, di The Scientist e di Fix You. E che si vada anche più in là.

ott 05
edoardo @ 15:05

La canzone del giorno è Someone like you

I heard
That you’re settled down
That you
Found a girl
And you’re
Married now

I heard
That your dreams came true
I guess she gave you things
I didn’t give to you

Old friend, why are you so shy?
It ain’t like you to hold back or hide from the lie.

I hate to turn up out of the blue uninvited,
But I couldn’t stay away, I couldn’t fight it,
I had hoped you’d see my face,
And that you’d be reminded that for me it isn’t over,

Never mind, I’ll find someone like you,
I wish nothing but the best for you, too,
Don’t forget me, I beg,
I remember you said,
“Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,”
Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead, yeah,

You know how the time flies,
Only yesterday was the time of our lives,
We were born and raised in a summer haze,
Bound by the surprise of our glory days,

I hate to turn up out of the blue uninvited,
But I couldn’t stay away, I couldn’t fight it,
I had hoped you’d see my face,
And that you’d be reminded that for me it isn’t over,

Never mind, I’ll find someone like you,
I wish nothing but the best for you, too,
Don’t forget me, I beg,
I remember you said,
“Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,”

Nothing compares,
No worries or cares,
Regrets and mistakes, they’re memories made,
Who would have known how bittersweet this would taste?

Nevermind, I’ll find someone like you,
I wish nothing but the best for you,
Don’t forget me, I beg,
I remember you said,
“Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,”

Nevermind, I’ll find someone like you,
I wish nothing but the best for you, too,
Don’t forget me, I beg,
I remember you said,
“Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead,”
Sometimes it lasts in love,
But sometimes it hurts instead.

set 21
edoardo @ 15:00

La canzone del giorno è Better

If I kiss you where it’s sore
If I kiss you where it’s sore
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all

Born like sisters to this world
In a town where blood ties are only blood
If you never say your name out loud to anyone
They can never ever call you by it

If I kiss you where it’s sore
If I kiss you where it’s sore
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all

You’re getting sadder, getting sadder, getting sadder, getting sadder
And I don’t understand, and I don’t understand
But if I kiss you where it’s sore
If I kiss you where it’s sore
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all
Will you feel better, better, better
Will you feel anything at all
Anything at all
Will you feel anything at all
Anything at all
Will you feel anything at all
Anything at all…

set 05
edoardo @ 16:05

5 settembre 1946 – 5 settembre 2011

ago 28
edoardo @ 16:21

La canzone del giorno è Solitary man

Melinda was mine ’til the time that I found her
Holdin’ Jim
And lovin’ him
Then Sue came along, loved me strong, that’s what I thought
But me and Sue,
That died, too.
Don’t know that I will but until I can find me
A girl who’ll stay and won’t play games behind me
I’ll be what I am
A solitary man
A solitary man
A solitary man
I’ve had it to here – being where love’s a small world
A part time thing
A paper ring
I know it’s been done havin’ one girl who loves you
Right or wrong
Weak or strong
Don’t know that I will but until I can find me
A girl who’ll stay and won’t play games behind me
I’ll be what I am
A solitary man
A solitary man
A solitary man
Don’t know that I will but until I can find me
A girl who’ll stay and won’t play games behind me
I’ll be what I am
A solitary man
A solitary man