lug 27
edoardo @ 09:00

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In Dublin, when I wash my hands, I always burn my right one and my left one is always cold.

In Dublin, when I go to sleep, I’ve always my foot outside the blanket.

In Dublin, the Sun doesn’t last. The sky is always cloudy.

In Dublin, I’m always sweaty in the night and I’m always cold in the morning as soon as I get up.

In Dublin, the food sucks.

In Dublin, it’s always cold; even in the summer.

In Dublin, I always walk through a brawl, praying not to be punched.

In Dublin, there’s always a beautiful girl that smells garlic.

In Dublin, I always put a foot in a puddle.

In Dublin, you can walk till you get tired.

In Dublin, it’s always raining.

But Dublin is still Dublin. And it makes me feel home.

Always.

feb 05
edoardo @ 18:04

(Scritto il 16 ottobre 2008)

Il 16 ottobre del 2006 era il primo giorno della seconda avventura a Dublino.

Iniziava il periodo dei divertimenti, della scuola a cui si poteva anche entrare dopo aver bevuto una cioccolata calda, delle serate che iniziavano nel nostro appartamento, passavano per qualche discoteca (quasi sempre la stessa, mitica, sul fiume) e finivano ancora nel nostro appartamento, delle partite viste al Frazer’s, dei litri di birra bevuti, delle infinite ore passate a giocare (e battere) Nico a Pro Evolution Soccer, dei viaggi in Luas cantando e saltando, dei pomeriggi passati ascoltando gli U2.

Iniziava il periodo della scoperta dell’avventura, dei colpi di fulmine, di Don’t stop me now, dell’indipendenza, dello scambiarsi le magliette e vestirsi in modo alternativo per essere accettati nel gruppo di quelli che c’erano già.
Iniziava il periodo della spensieratezza, in cui le preoccupazioni non esistevano e gli unici pensieri riguardavano i programmi per la serata, in cui si era sempe contenti e si rideva per tutto.
Iniziava il periodo dell’amicizia. E del consolidarsi di un’amicizia.

Iniziava un periodo -il più bello della mia vita- che per certi versi non è ancora finito.

Mi sembra giusto celebrarlo, in questo secondo anniversario.

These are the days of our lives

Sometimes I get to feelin’
I was back in the old days… long ago
When we were kids when we were young
Things seemed so perfect… you know
The days were endless, we were crazy, we were young
The sun was always shinin’, we just lived for fun
Sometimes it seems like lately… I just don’t know
The rest of my life’s been just a show

Those were the days of our lives
The bad things in life were so few
Those days are all gone now but one thing is true
When I look and I find I still love you

You can’t turn back the clock
you can’t turn back the tide
Ain’t that a shame?
I’d like to go back one time
on a roller coaster ride
When life was just a game
No use in sitting and thinkin’ on what you did
When you can lay back and enjoy it through your kids
Sometimes it seems like lately… I just don’t know
Better sit back and go with the flow

‘Cos these are the days of our lives
They’ve flown in the swiftness of time
These days are all gone now
but some things remain
When I look and I find no change
Those were the days of our lives
The bad things in life were so few
Those days are all gone now but one thing’s still true
When I look and I find
I still love you

I still love you, Dublin!

feb 05
edoardo @ 17:54

(Scritto il 22 gennaio 2008)

Oggi non riesco proprio a stare concentrato.
Non riesco a lavorare, non posso fare a meno di pensare.
Guardo fuori dalla finestra, attirato dal rumore del vento.

Mi fa strano vedere il cielo azzurro in inverno.
E, in generale, il cielo azzurro non mi fa impazzire…
Il mio pensiero vola, inevitabilmente, alla mia Irlanda. Lì non mi stancavo mai di guardare fuori dalla finestra. E quando andavo sulla costa a nord di Dublino, mi perdevo nei pensieri, immerso in un paesaggio che, nonostante non te lo aspetteresti mai, ti toglie il fiato.

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Come nella canzone della Mannoia, il cielo d’Irlanda può essere descritto con varie metafore. Ma solo chi l’ha visto può capire che tipo di emozioni sia in grado di regalare.
Emozioni che, per quanto possa piacermi l’Italia, oggi non riesco a provare.
Devo tornare con la mente a quei giorni, a quelle passeggiate, a quelle ore passate col naso appoggiato al vetro della finestra di casa a Dublino, di quei lunghi viaggi, in macchina o in pullman, ad attraversare quelle sconfinate distese verdi, infarcite di tanto in tanto da centinaia pecore bianche o nere.
In particolare, credo che non dimenticherò mai l’arrivo in aereo l’ultima volta che sono stato a Dublino. Il cielo, grigio e nuvoloso come al solito, faceva risaltare il verde dell’erba e il blu del mare in un modo che è frustrante non aver parole per descriverlo.

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Il cielo d’Irlanda è un oceano di nuvole e luce
Il cielo d’Irlanda è un tappeto che corre veloce
Il cielo d’Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
Ti annega di verde e ti copre di blu
Ti copre di verde e ti annega di blu
Il cielo d’Irlanda si sfama di muschio e di lana
Il cielo d’Irlanda si spulcia i capelli alla luna
Il cielo d’Irlanda è un gregge che pascola in cielo
Si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero
Si ubriaca di stelle e il mattino è leggero
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
Il cielo d’Irlanda si muove con te
Il cielo d’Irlanda è dentro di te
Il cielo d’Irlanda è un enorme cappello di pioggia
Il cielo d’Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia
Il cielo d’Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
Ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
Ma dopo un momento li fa brillare più del vero
Il cielo d’Irlanda è una donna che cambia spesso d’umore
Il cielo d’Irlanda è una gonna che gira nel sole
Il cielo d’Irlanda è Dio che suona la fisarmonica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia ballando con zingari o re
Il cielo d’Irlanda si muove con te
Il cielo d’Irlanda è dentro di te
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
Il cielo d’Irlanda è dentro di te
Il cielo d’Irlanda è dentro di te.

Le foto in questa pagina sono tutte scattate da me.
E intanto scrivendo è venuta sera.
Ma anche al buio il cielo di Dublino, e dell’Irlanda intera, è diverso da qualunque altro cielo.

Perchè le stelle tra le nuvole mosse dal vento, hanno un fascino eccezionale. Difficile da spiegare.
E, purtroppo, impossibile da condividere.
Darei qualunque cosa per poter essere lì in questo momento. Per poter fare un passeggiata lungo le vie di Temple Bar; magari a tarda notte, quando c’è poca gente in giro e ognuno vorrebbe raccontare una storia.
Ognuno avrebbe qualcosa da dire, qualche bevuta da raccontare, qualche storia d’amore di cui parlare.
Io li ascolterei tutti.

Poi riprenderei la mia strada, solo. E spensierato me ne andrei a dormire.
Felice come un bambino.
Felice di stare da solo con me stesso.
E in un modo in cui solo a Dublino sono stato.

Perchè lì ho trovato me stesso.
E una parte di me, lì c’è rimasta. E ora sta guardando il cielo.

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gen 23
edoardo @ 17:53

(Scritto il 6 dicembre 2007)

Sono tornato di recente nella mia Dublino.
E’ stato a dir poco meraviglioso. Molto emozionante!
Così ho scritto qualcosa in onore di ciò che ho vissuto, ed è un qualcosa che dedico, oltre che a me, a tutti i miei compagni di vita in Irlanda!
E’ in inglese, in modo che tutti loro lo possano capire!

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St. Stephen’s Green & Grafon Street
(Micaela’s Stop – part 1)

Here I am!
Back from Dublin.
Awake, again.
Altough it’s hard to explain, I’m sure you can understand me, because you have lived with me all those days and all those nights.
Meeting Marco at the Luas stop in St. Stephen’s Green, singing and dancing Don’t stop me now and Everytime we touch in the crazy Messere Maguire, walking drunk through Grafton street are feelings that no tourist can experience.

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The very temple of Dublin

 Because it’s impossible to know Dublin, just visiting it.
You have to live Dublin, to feel it.
And then you’ll love it!
Guys, it was amazing… I went with Marco to see our place in Charlestone road, we ate a Luigi’s hamburger, we had a Guinness in Temple Bar…

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The Big Luigi

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Our place 1
(Micaela’s stop – part 2)

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Our place 2
(Home)

But it was melancholy as well… I kept looking around, looking for you. During every single trip on the Luas I had in my mind Micaela and Ezlatan…crossing the Liffey on the Ha’penny bridge made my heart beating so fast… And then, while I was watching Inter match in Frazer’s I was thinking: “Visca Barca i visca Catalunya”…

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Half Penny Bridge

 Wow… I’ve been overwhelmed by emotions at all times.
In the last three days I’ve had a lot of fun and I woke up being hangover…
And I have to give to my new fellows the credit for that (and of course to my inexhaustible will to drink and get drunk)!

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Everytime we touch…

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The new Dubliners

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 Taken by our DJ!

They’ve been such a good shipmates and I guess they felt, even if just for a little time, the Dubliner’s spirit!
And obviously, Marco was the usual great friend…
But I missed Nico. And I missed Cris, Marta, Antonella, Bea, Mathilde, Ramon, Pierre, Roser, Sara, Sergi, Xavi. And Philip, Stefan, Mael and -why not?- the Devil and the Thing…
I missed all of you, guys… deeply!
Besides, I’ve had time for some thinking, some reflection.
Just a week ago, I was asking myself: “Would Dublin keep it up?”…
So I observed the guys like us… they seemed happy, fancy-free…
But it was kind of weird… kind of unfamiliar.
Turk’s Head is now a restaurant (it’s a disco only three nights a week), Czech Inn and Mezz are always empty, no one is used to eat a Whopper at 3.00 am in Graftton…

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The 3.00 am Whopper

I tell you, guys: Dublin is a good city, but we were Dublin’s Fair City!
It used to live when we lived it!

Ok, it keeps on raining and our school is still open… It’s always the same cold city that keeps you warm… but I realized one: as we miss Dublin, so Dublin misses us! It’s true!

We are the last kings of Dublin!
And three hours before leaving, I went on the bridge and I dropped in the Liffey a cup, barely bought in Carroll’s. Just as my heart, it will stay in Dublin. Forever and ever!
Now, I don’t think I’ll go back there in the next few years…

Well… I’m gonna go back, only if you will come with me!
Don’t you think a gathering would be great? You do…
And I know… it’s difficult, nevertheless we might try…

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(Just to remember….)

 Ok, we’ll talk about that!

 What else?
Oh! How could I forget?!
I’ve been also into our school, because we had an hanging question…
Do you remember?

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Kiss my ass, Petcho and Tom!!!

Things have come to a pretty pass! I’m a thief!
Who cares? Now it’s ours!!! And nobody will ever take us off!!!
I send you a huge hug, my friends!

Keep in touch!
Eddie

(el Fetu)

A Dublino ho vissuto 1 mese nel 2005 e 2 mesi nel 2006, sempre tra ottobre e novembre. E non considero un'esagerazione il dire che i 2 mesi di un anno fa siano stati, nel complesso, il periodo più bello della mia vita.
Intendiamoci, ci sono stati dei momenti più belli, ma un periodo “lungo” così fantastico nella sua interezza, no, non l’ho mai passato.