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	<title>Looked &#187; Cinema</title>
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	<description>di Edoardo Gnoli</description>
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		<title>Hugo Cabret</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 10:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora: c&#8217;è da dire che dopo aver visto Shame, qualunque film sembra un capolavoro. Però se vado al cinema per vedere undici nominationa agli Oscar, mi aspetto un filmone a prescindere. Hugo Cabret non è un filmone. E&#8217; un storia carina, la seconda parte della vita del grande George Meliés, vista dagli occhi di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2012/02/hugo_cabret-locandina-francese3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5612" title="hugo_cabret-locandina-francese" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2012/02/hugo_cabret-locandina-francese3-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Allora: c&#8217;è da dire che dopo aver visto <em>Shame</em>, qualunque film sembra un capolavoro. Però se vado al cinema per vedere undici nominationa agli Oscar, mi aspetto un filmone a prescindere. <em>Hugo Cabret</em> non è un filmone.<br />
E&#8217; un storia carina, la seconda parte della vita del grande <em>George Meliés</em>, vista dagli occhi di un bambino, nella Parigi che scavalla il &#8217;900.<br />
Il film in sé è piacevole, ben interpretato, con un ritmo abbastanza buono. Il casto di tutto rispetto, poi, lo rende ancor più coinvolgente.<br />
Però manca qualcosa, quel <em>quid</em> che lo renda speciale. A dire il vero, il 3D dà dei risultati eccezionali e la Parigi che ne viene fuori è da pelle d&#8217;oca (se Dante Ferretti non prende l&#8217;Oscar è uno scandalo). Però resta una storiella interessante e raccontata discretamente. Nulla più.<br />
C&#8217;è di buono che Scorsese ha saputo, negli anni, riciclarsi con dei generi che non hanno nulla a che vedere con il mafia-movies che faceva un tempo. E questa è una cosa che mi piace. meriterebbe un premio solo per questo, purtroppo <em>The Artist</em> spazzerà praticamente ogni premio per cui è nominato. Con buona pace di tutti i suoi concorrenti.</p>
<p>Pagellina:</p>
<p>Regia: 7<br />
Sceneggiatura: 6<br />
Interpretazione: 7<br />
Colonna sonora: 7<br />
Fotografia: 10<br />
Ritmo: 7<br />
Scontato? No<br />
Consigliato? Sì</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Shame</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 10:44:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[No dai, sul serio? A parte che Steve McQueen è sempre stato un idolo, anche solo per l&#8217;immagine che ha sempre proiettato di sé; quindi faccio fatica a parlarne male. Ma il suo film, tanto acclamato dalla critica, fa davvero cagare. Parla di un pornomane, erotomane, sessodipendente, che non fa altro che fare sesso (occasionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2012/02/shame-trailer1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5606" title="shame trailer" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2012/02/shame-trailer1-208x300.jpg" alt="" width="208" height="300" /></a></p>
<p>No dai, sul serio?</p>
<p>A parte che Steve McQueen è sempre stato un idolo, anche solo per l&#8217;immagine che ha sempre proiettato di sé; quindi faccio fatica a parlarne male. Ma il suo film, tanto acclamato dalla critica, fa davvero cagare.<br />
Parla di un pornomane, erotomane, sessodipendente, che non fa altro che fare sesso (occasionale o a pagamento) e masturbarsi per tutto il film. Perché la critica lo acclama? Perché fa vedere la sofferenza? Perché fa capire le difficoltà dell&#8217;essere così?<br />
Mah&#8230; Dicono grande interpretazione di Fassbender, ma io più che invidiare le notevoli dimensioni del suo&#8230; vabè, avete capito, non so cosa elogiare.<br />
Comunque non ho nemmeno capito che storia venga raccontata, né come vada a finire, né perché sia così schifoso.<br />
A parte la colonna sonora (escludendo la più noiosa reinterpretazione di &#8220;New York New York&#8221; della storia), di questo film non salvo nulla.</p>
<p>Pagellina:</p>
<p>Regia: 4<br />
Sceneggiatura: 2<br />
Interpretazione: Bho&#8230; 5?<br />
Colonna sonora: 6<br />
Fotografia: 5<br />
Ritmo: 4<br />
Scontato? E chi l&#8217;ha capito?<br />
Consigliato? Per carità&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>The artist</title>
		<link>http://www.looked.it/the-artist/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 23:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Ero indeciso. Ho letto delle recensioni molto positive su questo film. Alla fine mi sono convinto che, trattandosi di una pellicola in bianco e nero e senza sonoro (sì, se escludiamo le musiche è un film muto!), ne parlavano bene solo i critici e gli intellettualoidi. Poi, spinto dalla curiosità, mi sono fatto forza e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2012/01/The-Artist-Poster.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5509" title="The-Artist-Poster" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2012/01/The-Artist-Poster-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>Ero indeciso. Ho letto delle recensioni molto positive su questo film. Alla fine mi sono convinto che, trattandosi di una pellicola in bianco e nero e senza sonoro (sì, se escludiamo le musiche è un film muto!), ne parlavano bene solo i critici e gli intellettualoidi. Poi, spinto dalla curiosità, mi sono fatto forza e sono andato.<br />
Bene: le recensioni positive che ho letto su questo film muto e in bianco e nero (continuo a ripeterlo perché è incredibile) vanno molto lontane dal far capire di che capolavoro si tratti!<br />
<em>The artist</em> è un film meraviglioso.<br />
Sarebbe lecito aspettarsi la noia. E invece no. Sarebbe lecito aspettarselo lento. E invece no! Ammetto di aver poca cultura sui film muti, ma sento di poter dire che c&#8217;è tutto quello che i film di quasi un secolo fa offrivano: un divo affascinante come George Valentin (interpretato da un eccezionale Jean Dujardin) che vive l&#8217;ascesa della sua carriera -prima- e il declino di tutta la sua vita -poi- nella Hollywood di fine anni &#8217;20; un&#8217;attrice bellissima, la frizzante Peppy Miller (Berenice Bejo) che vive il percorso inverso e sfrutta l&#8217;ondata nuova portata nel cinema dall&#8217;introduzione del sonoro; una colonna sonora coinvolgente e accattivante; scene comiche e qualche lacrimuccia per una storia che è anche romantica al punto giusto.<br />
Sarebbe troppo facile sottolineare la straordinaria bravura degli attori (soprattutto del protagonista) in un film in cui anche il cagnolino meriterebbe l&#8217;Oscar. Preferisco soffermarmi su quello che ha suscitato in me <em>The artist</em>: non uscivo così soddisfatto da un cinema dal lontano 2005 con <em>MIllion dollar baby</em>. E forse stasera sono ancora più entusiasta: perché ho assistito a un inizio strepitoso, poi effettivamente si è &#8220;seduto&#8221; un po&#8217;, ma in realtà stava solo risparmiando cartucce per il finale, che per certi versi è un pugno in faccia.<br />
Complimenti a monsieur Michel Hazanavicius, regista fino a stasera a me sconosciuto, che ha saputo creare un film davvero completo, con alcune scene molto ricercate e molto ben riuscite (su tutte, forse, quella in cui Peppy gioca con la giacca di George). Insomma, un vero capolavoro. Un film, semplicemente, perfetto.<br />
E, fatico ancora a crederlo, un film muto!</p>
<p>Pagellina:</p>
<p>Regia: 10<br />
Sceneggiatura: 9<br />
Interpretazione: 10<br />
Colonna sonora: 8,5<br />
Fotografia: 7,5<br />
Ritmo: 8<br />
Scontato? No, per niente<br />
Consigliato? Assolutamente sì, tornerei ora a rivederlo!</p>
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		<title>Maratona di Natale</title>
		<link>http://www.looked.it/maratona-di-natale/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 09:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[pillole]]></category>

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		<description><![CDATA[Un sentito ringraziamento all&#8217;Alberto, alla Fede, alla Elena e all&#8217;Ale per questa fantastica maratona di Natale 2011 (e in particolare alla Elena per i panini noci/nutella&#8230; mmmmmmm).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/12/nightmare_before_christmas_ver2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5442" title="nightmare_before_christmas_ver2" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/12/nightmare_before_christmas_ver2.jpg" alt="" width="197" height="305" /></a><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/12/christmas_carol.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5443" title="christmas_carol" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/12/christmas_carol.jpg" alt="" width="206" height="305" /></a></p>
<p>Un sentito ringraziamento all&#8217;Alberto, alla Fede, alla Elena e all&#8217;Ale per questa fantastica maratona di Natale 2011 (e in particolare alla Elena per i panini noci/nutella&#8230; mmmmmmm).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>This must be the place</title>
		<link>http://www.looked.it/this-must-be-the-place/</link>
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		<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 13:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Sean Penn]]></category>
		<category><![CDATA[Sorrentino]]></category>
		<category><![CDATA[This must be the place]]></category>

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		<description><![CDATA[Non voglio nemmeno perdere troppo tempo per parlare di questo film. Partiamo dalla frase che campeggia su tutti i social network, riportata praticamente da tutti quelli che sono stati al cinema: &#8220;Il problema è che passiamo troppo velocemente dall’età in cui diciamo “farò così” a quella in cui diremo “è andata così&#8220;&#8221;. Ok, bella frase. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/11/this-must-be-the-place-movie-poster.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5118" title="this-must-be-the-place-movie-poster" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/11/this-must-be-the-place-movie-poster-216x300.jpg" alt="" width="216" height="300" /></a></p>
<p>Non voglio nemmeno perdere troppo tempo per parlare di questo film. Partiamo dalla frase che campeggia su tutti i social network, riportata praticamente da tutti quelli che sono stati al cinema: &#8220;<em>Il problema è che passiamo troppo velocemente dall’età in cui diciamo “farò così” a quella in cui diremo “è andata così</em>&#8220;&#8221;. Ok, bella frase. Vera, toccante, che sembrava creata apposta per colpire tutti gli intellettualoidi là fuori. Bene, non sembrava creata apposta: è creata apposta! E&#8217; buttata lì a metà film, in un momento inutile, in cui non c&#8217;entra niente.<br />
Parlandone più in generale, This must be the place è un film lungo e lento, in cui non succede nulla. E alla fine uno si chiede che film abbia guardato: una storia che parla della depressione di una ex rockstar? Un&#8217;altra toccante opera sull&#8217;olocausto e i suoi orrori? Un affresco sui difficili rapporti padre-figlio? Insomma, qual è il tema? L&#8217;amore? la vendetta? La depressione? La musica? La morte? La vita? L&#8217;olocausto? Non si capisce. Forse tutti insieme, ma ne viene fuori un minestrone assolutamente insipido. Perché non ci si spiega il motivo di alcune scelte e perché nessun tema è affrontato in maniera approfondita.<br />
Perché una ex rockstar, ricca e annoiata, dovrebbe andare a cercare l&#8217;aguzzino nazista di un padre col quale non parla da 30 anni? Per evadere dalla monotonia? Per espiare le colpe che gli pesano sulla coscienza? Bho, tutto può essere, ma niente convince! Per fortuna c&#8217;è uno Sean Penn in grandissimo spolvero, capace di reggere da solo il peso (altrimenti insopportabile) di una storia veramente deludente.<br />
La regia è sicuramente molto curata, mentre la colonna sonora è troppo invadente.<br />
Devo ammettere di non conoscere assolutamente Sorrentino, quindi mi è impossibile giudicare il film all&#8217;interno della sua opera completa. Ma se mi limito a parlare di questo singolo film, dico che assolutamente non rispecchia né le attese, né i pareri che avevo raccolto prima di vederlo.</p>
<p>Pagellina:</p>
<p>Regia: 7,5<br />
Sceneggiatura: 5<br />
Interpretazione: 8<br />
Colonna sonora: 5,5<br />
Fotografia: 7<br />
Ritmo: 4<br />
Scontato? No<br />
Consigliato? No</p>
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		</item>
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		<title>Maratona horror di Halloween</title>
		<link>http://www.looked.it/maratona-horror-di-halloween/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Oct 2011 22:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[pillole]]></category>

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		<description><![CDATA[BRRRRRRRR&#8230; Che paura! Menomale che c&#8217;erano l&#8217;Ale e la Fede&#8230;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/11/DVD_Foto_LA-VENDETTA-DEL-RAGNO-NERO-cover-piccola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5060" title="DVD_Foto_LA VENDETTA DEL RAGNO NERO cover piccola" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/11/DVD_Foto_LA-VENDETTA-DEL-RAGNO-NERO-cover-piccola.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/11/carl.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-5061" title="carl" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/11/carl.jpg" alt="" width="194" height="286" /></a></p>
<p>BRRRRRRRR&#8230; Che paura! Menomale che c&#8217;erano l&#8217;Ale e la Fede&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La pelle che abito</title>
		<link>http://www.looked.it/la-pelle-che-abito/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 18:40:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Una storia di terrore, ma senza grida né spavento.&#8221; Così, Almodovar, descrive il suo diciottesimo film. Un po&#8217; terrore, un po&#8217; thriller, un po&#8217; dramma, La pelle che abito è un film strano. Chi l&#8217;ha visto insieme a me, un giornalista con alle spalle centinaia di film, l&#8217;ha definito &#8220;agghiacciante&#8221;. Ma non nel senso negativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/09/la-piel-que-habito-poster-spagna-01_mid.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4875" title="la-piel-que-habito-poster-spagna-01_mid" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/09/la-piel-que-habito-poster-spagna-01_mid-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
<p>&#8220;Una storia di terrore, ma senza grida né spavento.&#8221;<br />
Così, Almodovar, descrive il suo diciottesimo film.<br />
Un po&#8217; terrore, un po&#8217; thriller, un po&#8217; dramma, <em>La pelle che abito</em> è un film strano. Chi l&#8217;ha visto insieme a me, un giornalista con alle spalle centinaia di film, l&#8217;ha definito &#8220;agghiacciante&#8221;. Ma non nel senso negativo del termine! E&#8217; un film particolare&#8230; strano. So di ripetermi, ma è inevitabile: Come per <em>Parla con lei</em>, vero capolavoro di Almodovar, ci si trova di fronte a un intreccio più unico che raro, a una sceneggiatura di quelle che regalano una storia indimenticabile e che lasciano con pochi aggettivi per descriverla. Se si digerisce la parte (quasi) paradossale, non ci si può che innamorare di una pellicola del genere. Purtroppo la linea di confine tra il capolavoro e la &#8220;cagata pazzesca&#8221; (mi si conceda la citazione) è molto sottile e questo porta inevitabilmente critiche controverse. Ma mi permetto di dire che sono critiche ingiuste: tutto si basa su una situazione assolutamente al limite e come tale va presa e accettata.<br />
E poi il film va goduto in tutti quei particolari che, oltre il trattare i casi incredibili della vita, lo rendono un Almodovar doc: la passione, l&#8217;amore folle, la perversione, l&#8217;omosessualità, il colore rosso che ricorre spesso &#8211; anche e soprattutto per il sangue &#8211; e infine la tristezza, il dramma, la morte.<br />
In sostanza, un film assolutamente da vedere. Una sceneggiatura che può tranquillamente concorrere per l&#8217;Oscar. E un altro passo importante verso l&#8217;innamoramento incondizionato per l&#8217;opera di Pedro Almodovar, sempre più saldo nell&#8217;olimpo dei grandi registi. E dei miei preferiti!</p>
<p>Pagellina:</p>
<p>Regia: 8<br />
Sceneggiatura: 9<br />
Interpretazione: 7<br />
Colonna sonora: 6,5<br />
Fotografia: 7,5<br />
Ritmo: 7<br />
Scontato? ASSOLUTAMENTE NO<br />
Consigliato? Assolutamente sì</p>
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		</item>
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		<title>Happily ever after</title>
		<link>http://www.looked.it/happily-ever-after-3/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 19:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Ted: “You picked the wrong guy.” Stella: “Ted?” Ted: “You picked the wrong guy. You made a really, really, really bad choice. What were you thinking? That guy? Are you kidding me? Have you learned nothing in the last eight years? You’re just gonna regret this. You know that, right? You are going to regret [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/07/Yellow-Umbrella-Ted-how-i-met-your-mother-1227041_1200_6751.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4670" title="Yellow-Umbrella-Ted-how-i-met-your-mother-1227041_1200_675" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/07/Yellow-Umbrella-Ted-how-i-met-your-mother-1227041_1200_6751-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a></p>
<p>Ted: “You picked the wrong guy.”<br />
Stella: “Ted?”<br />
Ted: “You picked the wrong guy. You made a really, really, really bad choice. What were you thinking? That guy? Are you kidding me? Have you learned nothing in the last eight years? You’re just gonna regret this. You know that, right? You are going to regret this, and now there is nothing you can do about it because it’s too late. All you can do now is go up there and start your crappy, disappointing life that will never be nearly as happy as the one you could have had with me. Good-bye.”<br />
Stella: “Ted, wait.”<br />
Ted: “Look, Stella, I am not here to win you back. I am here because I need to know that you know you made the biggest mistake of your life.”<br />
Stella: “I know”</p>
<p><em>“Kids, you may think your only choices are to swallow your anger or throw it in someone’s face, but there’s a third option: you can just let it go, and only when you do that is it really gone and you can move forward. And that ,kids, was the perfect ending to a perfect love story. It just wasn’t mine. Mine was still out there, waiting for me.”</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Happy family</title>
		<link>http://www.looked.it/happy-family/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 11:58:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Salvatores è tornato. Forse è rinato. Forse, in realtà, è sempre stato lì. Per anni, uno dei miei cavalli di battaglia è stato &#8220;Dopo Mediterraneo, non è più riuscito a combinare qualcosa degno di un regista premio Oscar&#8221;, come se da lui mi aspettassi un altro film di quel livello. E invece, a ripensarci, non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/04/happy_family.jpg"><img class="size-full wp-image-4293 alignleft" title="happy_family" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2011/04/happy_family.jpg" alt="" width="256" height="320" /></a></p>
<p>Salvatores è tornato. Forse è rinato.<br />
Forse, in realtà, è sempre stato lì.<br />
Per anni, uno dei miei cavalli di battaglia è stato &#8220;Dopo <em>Mediterraneo</em>, non è più riuscito a combinare qualcosa degno di un regista premio Oscar&#8221;, come se da lui mi aspettassi un altro film di quel livello.<br />
E invece, a ripensarci, non è così.<br />
Bisognava fare un passo indietro e guardarne tutta l&#8217;opera da un altro punto di vista.<br />
Ho sbagliato io il mio giudizio e questo film, visto con ingiustificabile ritardo, ne è la prova.<br />
Bello, pulito, genuino, colorato, fresco, divertente, romantico.<br />
Una storia come  se ne vedono poche, al cinema. O come non se ne vedono più.<br />
La storia di uno scrittore (anzi, di un autore) che entra in contatto con i personaggi della sua storia, fino a viverla in prima persona. Un balletto continuo tra la realtà e la finzione, che si intrecciano così bene da non riuscire a vederne la linea di confine.<br />
Ben raccontata, ben interpretata e con una fotografia memorabile, che regala un meraviglioso ritratto di Milano.<br />
Impossibile non vederci, inoltre, una netta ispirazione allo stile di Wes Anderson.<br />
Quindi, dopo tanti tanti anni, bentornato Salvatores. Anche se forse non ti avevo capito io.</p>
<p>Pagellina:</p>
<p>Regia: 7<br />
Sceneggiatura: 7<br />
Interpretazione: Tutti molto bravi! In particolare Fabio De Luigi e Valeria Bilello 7<br />
Colonna sonora: 7<br />
Fotografia: 9<br />
Ritmo: 8<br />
Scontato? No<br />
Consigliato? Sì</p>
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		<title>Everybody&#8217;s fine</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 12:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>edoardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Farò qualche considerazione scarna, su questo film; successivamente stilerò una pagellina di facile comprensione. Un film del genre l&#8217;ho già visto qualche anno fa. No, non l&#8217;omonima pellicola con Mastroianni&#8230; parlo di &#8220;A proposito di Schmidt&#8221;, con jack Nicholson. E, sinceramente, ho apprezzato di più quello. Parliamo di due attori immensi, entrambi capaci di sobbarcarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2010/11/everybodys_fine.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3601" title="everybodys_fine" src="http://www.looked.it/wp-content/uploads/2010/11/everybodys_fine-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" /></a></p>
<p>Farò qualche considerazione scarna, su questo film; successivamente stilerò una pagellina di facile comprensione.<br />
Un film del genre l&#8217;ho già visto qualche anno fa. No, non l&#8217;omonima pellicola con Mastroianni&#8230; parlo di &#8220;A proposito di Schmidt&#8221;, con jack Nicholson.<br />
E, sinceramente, ho apprezzato di più quello.<br />
Parliamo di due attori immensi, entrambi capaci di sobbarcarsi sulle spalle il peso di ripetute scene di silenzio, da soli sullo schermo. In questo, pochi altri attori (Tom Hanks in &#8220;Castaway&#8221;?) riuscirebbero a non af annoiare lo spettatore.<br />
Quindi niente da dire sull&#8217;invecchiatissimo, ma pur sempre grande Bob.<br />
Il film però, in generale, è un po&#8217; povero&#8230;<br />
Sì, ok, e sottolineiamo la solitudine, e sottolineiamo l&#8217;amore di un padre, appena rimasto vedevo, che si attraversa gli Stati Uniti pr rivedere i suoi figli, e rimarchiamo che il padre in questione è pure malato e inizia a pentirsi di aver preteso troppo dai suoi bambini, domandandosi ora se siano felici&#8230; ma c&#8217;era bisogno di trattarli tutti insieme questi temi?<br />
Agli spettatori l&#8217;ardua sentenza. Io dico che, se era necessario, si poteva alleggerire un po&#8217;.<br />
Purtroppo, se cerchiamo di salvarlo e passiamo sopra a quanto appena detto, non possiamo far finta di niente davanti alla banale retorica del finale. Classico amricano che, anche se tutto va male, ci si ritrova davanti a un tacchino il giorno di Natale e si è tutti felici. La vita vera è diversa.<br />
Ehi Bob, una tavolata del genere ti era già capitata nel &#8220;Cacciatore&#8221;, e lì di facce sorridenti non me ne ricordo. Non era più credibile?<br />
Comunque un film godibile, capace in alcuni punti anche di commuovere (De Niro è pur sempre De Niro) e persino di far sorridere.<br />
Forse solo un po&#8217; troppo forzato, ma nel complesso la sufficienza piena è meritata.<br />
Va menzionata la fotografia: stratosferica, tra architetture, sedie di teatro, tramonti, cavi elettrici, strade innevate&#8230; Complimenti davvero!<br />
Ultima domanda, molto importante: ma Kate Beckinsale è la donna più bella del mondo? Probabilmente sì.</p>
<p>Pagellina:</p>
<p>Regia: 6,5<br />
Sceneggiatura: 6,5<br />
Interpretazione: De Niro 9, gli altri 7<br />
Colonna sonora: 4<br />
Fotografia: Cazzo, 10<br />
Ritmo: 5<br />
Scontato? Abbastanza<br />
Consigliato? Ma sì, va&#8230; guardatevelo!</p>
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