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“Tutto in una notte”

Cosa fanno otto ragazzi normali un sabato sera di metà luglio?
Vanno in discoteca, vanno a bere qualcosa, vanno a fighe… Fanno qualcosa di utile e divertente.

 Cosa fanno, invece, sette  sfigati, nello stesso sabato sera?Vanno a giocare un torneo di calcio in notturna e, guardando le fidanzate degli altri, si beccano secchiate di pioggia e vagonate di gol.

Il presidente aveva la possibilità di far chiudere l’anno calcistico ai suoi ragazzi con la gloriosa ed immeritata sconfitta delle Baggiopili, invece ha deciso di esporli al pubblico ludibrio di pubblico e critica, obbligandoli a partecipare ad un torneo inutile sotto ogni punto di vista.
Analizziamo la serata: il ritrovo viene fissato alle ore 20.00 al campo da calcio. Ad attenderli, oltre agli organizzatori del torneo, l’immagine che vi proponiamo.

Cosa fanno, invece, sette  sfigati, nello stesso sabato sera?
Vanno a giocare un torneo di calcio in notturna e, guardando le fidanzate degli altri, si beccano secchiate di pioggia e vagonate di gol.

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Prego, notare che l’immagine non immortala uccelli, bensì zanzare.
Durante la stremante lotta con gli insetti, vengono raccolti 25 euro per giocatore (sì, perché abbiamo anche pagato per una serata del genere!).
Poi, visto che nessuno aveva mangiato perché “si giocherà presto” e, soprattutto, ci sarà il camioncino delle salamelle, si assiste all’estrazione dei gironi con un buco nello stomaco grande come la voglia di andare a casa.
Sorpresa delle sorprese veniamo sorteggiati nel girone di ferro, assieme ai Desperados, che ormai Oscar vede come la banda rivale dei Marsigliesi.
Alle 20.17 siamo già vestiti di tutto punto (cioè in divisa da gioco), pronti ad iniziare il riscaldamento; consumate le 3 bombolette di Autan a testa ci portiamo davanti al tabellone per vedere quanto manchi all’inizio della nostra partita: 1 ora e 13 minuti.
“Benissimo – dice Oscar – abbiamo tanto tempo per riscaldarci!”.
Il riscaldamento, che Max passa facendo sesso telefonico con la fidanzata, viene interrotto da un acquazzone di proporzioni bibliche. Qualche fanatico inneggia alla fine del mondo e devo confessare che sarebbe stata una fine migliore di quella che poi abbiamo fatto sul campo di calcio.
La prima partita inizia alle 21.50, ritardata ulteriormente dalle operazioni di sgombero dei corpi degli sfortunati che sono stati colpiti da pezzi di grandine grossi come un pallone da basket (che come giustamente suggeriva Luca, potrebbero essere i colpevoli dell’infortunio di Max) e di quelli che non ce l’hanno fatta e sono morti di fame.
Di quel 2-2 agguantato grazie ai gol di Ambrogio e Luca, vale solo la pena ricordare che quel punticino sarà l’ultimo che collezioneremo in tutta la serata.
Poi, una breve pausa di 7 secondi (nella quale ci rendiamo conto che ci hanno preso in giro: il baracchino delle salamelle non c’è) e via con la seconda partita. Sconfitta per 3-2.
Nel rientro verso gli spogliatoi scopriamo che il baracchino è arrivato. Oscar suggerisce che qualche giocatore presente al torneo deve aver chiamato il padre, comunicandogli la possibilità di guadagno. Questi, che era in tipica tenuta da casa, ci ha messo 5 minuti ad arrivare al campo, allestire un centro di ricovero per disadattati e nutrire migliaia di ragazzi affamati.
In particolare, Ambrogio, Marco (il nostro portiere di ieri sera che non ha fatto rimpiangere Mimmuz, per il semplice motivo che è lombardo) e il sottoscritto hanno sfidato le ire e le minacce del presidente (“Cazzo fate? Non mangiate adesso che sennò poi non correte!”) e si sono lanciati a divorare dei panozzi con Coca e birra. Oscar, appunto, ha provato ad opporsi per un po’, ma poi si è arreso ai morsi della fame e si è divorato la testa del maialino, la cotenna, 2 kg di pane e 4 tovaglioli finiti nel mezzo, il tutto accompagnato da un fiasco di bonarda, esclamando: “Ma sì… Chi cazzo se ne frega!”. Nel frattempo Roby stava fumando, Max era al telefono con il prelato della Curia, e Luca era scomparso (qualche testimone giura di averlo visto aggirarsi con aria circospetta fuori dalla porta del bagno…).
A questo punto è facile immaginare come sia andata l’ultima partita. L’umiliazione delle umiliazioni, proprio contro i Marsigliesi.

Questo è il vero, triste epilogo della stagione.
E’ risultato chiaro a tutti che così, con questa squadra, non si vincerà mai niente, quindi l’anno prossimo ci sarà un nuovo innesto. Gli esperti di mercato si sono già messi al lavoro e il giocatore in questione ha già firmato un precontratto.
Eccovi un semplice questionario per farvi capire di chi stiamo parlando:
1-     Ha mai giocato per l’FC Milano? No
2-     Apporterà benefici alla squadra? Direi di sì
3-     Si distrarrà correndo dietro alle ragazze come qualcuno ieri sera? No
4-     A livello mediatico catalizzerà tutta l’attenzione su di sé? E’ probabile
5-     E’ italiano? No
6-     Gioca nell’NBA? No
7-     Sicuri? Sì
8-     Se subisce un fallo si lamenta come Ambrogio? No
9-     Ha i capelli neri? No
10-E’ il Papa? No
11-Per che squadra tifa? Inter
12-Dai, è il Papa! Ho detto di no!
13-E’ diventato famoso negli anni del dopoguerra? No, più recentemente
14-E’ bello come Nico? Molto di più
15-E’ più bello di Hans l’Uomo Talpa? Incredibile ma sì
16-E’ bravo nel suo ruolo? Se messo in condizione di far bene, può far impazzire
17-Come verrà accolto dallo spogliatoio? Molto bene
18-Con chi legherà di più? Con Max
19-E’ schizzinoso come Edo o non gliene frega di sporcarsi? Non gliene frega
20-E non si lamenta dei falli, eh? Li apprezza!

Per chi non ci fosse arrivato, ecco qualche indizio.

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