
ECCO COSA SUCCEDE A SFIDARE IL CAMPIONE!
Ricordiamoci tutti che da regolamento l’ultima sessione di mercato dell’Apertura (così come l’ultima del Clausura) è dopo la 14a giornata (prossimo turno), non la 15a. Quindi iniziamo a metterci d’accordo sulla data; personalmente non ho ancora impegni per la settimana che verrà. Mi rivolgo soprattutto ad avvocati e ingegneri oberati da impegni anche la sera.
Inoltre, anche se potrà sembrare prematuro, dovremmo approfittare dell’occasione per discutere sui dettagli del Clausura e su un paio di “buchi” nel regolamento o punti oscuri:
1) “Tenersi un giocatore per ruolo” = anche i portieri giusto?
2) Ritengo opportuno dare un limite ad acquisti/cessioni possibili in ogni sessione di mercato, cosa non specificata nel regolamento: nell’altro fanta lo abbiamo posto a 7, qui vediamo (comunque direi non più di 7). Così evitiamo operazioni di massa selvagge che comportano stravolgimenti innaturali in una rosa.
3) Non so se sia voluto o meno, ma nel regolamento si indica un termine massimo di consegna della formazione due ore prima della partita; per me è eccessivo, e soprattutto l’anno scorso era fissato a un’ora: io tornerei all’antico, che dite?
4) Varie ed eventuali
A presto ciao
Domani sera c’è Juve – Inter. Ormai non so più che fare.
Io, per renderla più interessante, scenderei in campo così:
ORLANDONI. ZANETTI, MATERAZZI, CORDOBA, SANTON. OBI, KHRIN, MUNTARI. MANCINI, SUAZO, ARNAUTOVIC.

Il grande ritorno di looked.it non poteva che essere dedicato al super derby di ieri sera.
Complimenti al Milan che negli ultimi 3 anni ci è stato davanti in classifica per un’intera settimana.
E per un pelo non è scappato a +5, in quella che sarebbe stata la fuga decisiva.
Digerite le four pears?
Benvenuto, numero 9!

Voglio cominciare questa triste nota con una metafora che tutti, anche le donne e anche chi non ama il calcio, possano capire.
E’ come se quattro o cinque anni fa, la mia ragazza che amavo e che credevo fosse la migliore, mi avesse tradto e lasciato.
Mi dissi: “Basta!”. Non voglio più innamorarmi, non voglio più fidanzarmi.
Poi arriva una ragazza, che magari non consideravi nemmeno bella o simpatica, e pian piano ti invaghisci.
Ti rapisce, ti ammalia, ti fa perdere la testa.
Io, dopo aver creduto di non poter amare più, ho capito che sbagliavo.
Sono innamorato come non mai, ma anche questa ragazza ha deciso di lasciarmi.
Questo non è un tradimento, lei non mi ha mai preso in giro.
E comprendo anche le sue ragioni, ma mi sento impotente perché non c’è nulla che io possa fare per trattenerla.
Se ne sta andando.
E io non voglio che se ne vada.
Ecco, io mi sento più o meno così: dopo il 5 maggio io mi ero disinnamorato del calcio.
Poi è arrivato lui. Ero diffidente, non lo volevo…
Ma dopo un anno le cose sono cambiate.
Ibra mi ha fatto godere più di Ronaldo.
Se negli ultimi due anni siamo stati superiori a Milan e Juve è stato soprattutto grazie a lui.
Ibra non ci ha mai preso in giro come Ronaldo, appunto, o Kakà.
Non ha mai detto che sarebbe rimasto per sempre e noi non l’abbiamo mai pensato davvero.
Però non pensavo nemmeno che se ne sarebbe già andato.
Certo, economicamente è un’operazione che non si può non fare, anche perché quello che arriva al suo posto non è l’ultimo dei pirla.
E non è neanche giusto tenere uno controvoglia, non renderebbe come gli anni passati.
Ma qui è un discorso che va oltre i valori tecnici.
Qui è proprio un discorso di affetto.
Se ne va l’uomo che mi ha regalato le gioie calcistiche più belle (esclusa la nazionale).
Se ne va l’uomo che ha mollato la Juve che retrocedeva per venire da noi.
L’uomo che ci ha fatto vincere due derby. L’uomo che ci ha fatto vincere tre scudetti.
Un campione assoluto, uno stronzo, un presuntuoso, un Eroe.
E ora va nella squadra più forte che c’è.
E io non posso fare altro che augurargli (e, perché no?) sperare che la prossima Champions League e il prossimo Pallone d’Oro se li porti a casa lui, perché se lo merita (e tanto, diciamocelo chiaro: l’Inter non la vince sta cazzo di coppa).
Se mai lo dovessi affrontare in Champions, gli batterò le mani più forte che potrò. Magari sarò l’unico, ma lo farò.
Se non altro per quel pomeriggio di maggio dell’anno scorso.
Lo 0-0 col Parma che non si sbloccava e io che, dietro la panchina dell’Inter speravo, come tutti gli interisti, che Ibra entrasse e la risolvesse.
Detto fatto: dentro Ibra, doppietta, scudetto.
Questa è l’immagine che porterò per sempre dentro.
E stavolta non mi dico che non amerò più. Sarebbe inutile.
Farò di tutto per voler bene ad Eto’o e a chiunque altro.
Ma come Ibrahimovic non ci sarà più nessuno!
Adeu Ibra, cuidate mucho!


Ciao Riccardino,
ci mancherai.
Rendevi il nostro campionato più bello, soprattutto quando rinunciando agli strombolioni del Man City, sventolavi la maglia rossonera.
Sembrava che dicessi: “Io non me ne andrò mai da qui!”.
E i tuoi dirigenti a dire: “NOI i campioni non li vendiamo!”.
E i tuoi tifosi a cantare: “Non si vende Kakààààà….!”
E invece poi è arrivato il Real Madrid, con meno soldi, offrendoti uno stipendio più basso e, guarda un po’, il cuore ha iniziato a battere per altri colori.
E il cuore rossonero?
E la famiglia rossonera da cui nessuno se ne vuole andare?
Mah…
Vabè dai, se ne va un campione assoluto, niente da dire.
Ma Dzeko saprà colmare questa lacuna!
E per la quarta volta di fila, festeggiamo.
Mi viene da dire: “Tanto per cambiare”…
Tanti milanisti mi dicono che per l’Inter è stata una stagione fallimentare, perchè dovevamo vincere la Champions League.
Tanti altri mi ricordano che non ne vinciamo una da tanto tempo.
Gli juventini, invece, gasati dal loro splendido quotidiano sportivo, mi ricordano che sarebbero 16+1.
Va bene, è vero.
Ma sticazzi?
Io rispondo: dopo lo scudo a tavolino è arrivato anche quello in poltrona! Che goduria!
E poi, cari gobbi, se vogliamo fare la conta degli scudetti veri, voi non avreste nemmeno una stellina…
Anno per anno, signori!
Noi siamo ancora in piazza del Duomo a festeggiare.
E in un anno, il primo di quel meraviglioso allenatore che tutti vorrebbero avere in panchina, abbiamo portato a casa due titoli.
Che certificano senza dubbio alcuno che siamo (ve lo ricordo: da quattro anni a questa parte) la squadra migliore in Italia.
E guarda caso dopo calciopoli nè Milan, nè Juve son più riusciti a vincere…
Comunque sia, facciamo i complimenti a quelli che sono stati de degnissimi avversari:
Milan: secondi (?) dietro ai più forti non è male.
Poi, guardiamo i lati positivi: avete vinto il trofeo dell’Albania. E per una volta, anche gli albanesi mentre vi vedevano arrivare sul barcone, hanno potuto dire: “Fermateli! Qui non ne vogliamo di disperati!!!”
Juve: grande squadra che non molla mai (tranne che col Chievo, s’intende).
Una squadra che ha schiantato il Real Madrid (ma che ha lasciato punti contro Reggina, Cagliari, Chievo, Milan, Udinese, Lecce, Lazio… Tutti squadroni insomma).
Una squadra che vorrebbe eleggere a presidente un cocainomane pervertito.
Complimenti ragazzi!
Zeru tituli, ma tanti argomenti per sfottere noi eh?
Levatevi il cappello di fronte ai campioni.
E, se non ne siete in grado, andatevi a nascondere mentre noi giriamo per strada a festeggiare!!!
FORZA INTER
FORZA INTER
FORZA INTER
FORZA INTER
17
Il Barcelona in finale di Champions è una piccola soddisfazione.
Il fatto che il gol decisivo l’abbia segnato Iniesta, che è un mio pupillo da sempre, è un’immensa soddisfazione!
