A.S. TERISCO

A.S Terisco

Era una sera uggiosa di circa un anno fa, nel settembre del 2008.
Quelle in cui senti l’odore della fine dell’estate, quelle in cui, quando sei bambino, hai un po’ la malinconia perché devi tornare a scuola.
La cornice a quella serata la facevano tre birre bavaresi e le luci fioche del Fusion.
Un po’ la Londra di fine ‘800 se vogliamo, ma anche una scena come quella descritta per la notte della fondazione dell’Inter.
In quell’atmosfera fumosa, sotto una pioggia che cominciava a cadere gentile, tre ragazzi interisti stavano per scrivere la storia. Del calcio, della vita e anche dell’universo.

Roberto Luchetti, in arte Roby, era incazzato per l’emarginazione appena subita da parte del presidente dell’FC Milano.
Edoardo Gnoli, aka Eddie, era insoddisfatto perchè non aveva mai vinto un torneo a 7 e voleva dare una svolta alla sua vita.
Nicola Castiglioni, alias Nicola Castiglioni, semplicemente passava di lì.

Veniva tutto naturale: la scelta del nome (un misto tra Asterisco, scelta da Roby chissà perchè, e A.S. Faltiamoli che tanto piaceva al sottoscritto), la scelta dei colori (bianco e azzurro perché casualmente le magliette della polizia erano di quel colore lì), e il reclutamente del meglio che il magentino poteva offrire: Andrea Campana (Owen Wilson), massimo Bellini (Mamo), Alfredo (il mister in campo) e Ambrogio Gnoli (The_Best_Of_The_Beast). Poi altri elementi saltuari come l’Albertone nazionale, il Bertozzo, il Carrettoni e il Destan.

Ebbene, quello che doveva essere un torneo amatoriale, si è rivelato una guerra conclusasi solo nella finale di conference (semifinale del torneo), con tanta sfortuna (4 pali).
Un terzo posto più che meritato (miglior risultato della storia per una squadra esordiente) e una coppa misteriosamente scomparsa, di cui però conserviamo le prove:

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Con quella coppa in mano sono nate tante convinzioni:
- basta Magenta: si va a Milano
- l’anno prossimo si punta più in alto (sai che fantasia)

Ed eccoci qua, con la nuova avventura che sta per nascere, con delle maglie nuove di zecca, con degli elementi importanti che ci hanno lasciato, ma con gente nuova che pian piano si sta unendo e sta dando vita alla squadra che è pronta a ripetersi anche a Milano. Vincere una coppa (quindi piazzarsi tra le prime 4) su più di 50 squadre è l’obiettivo dichiarato (oltre che una vaga utopia).

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