lug 23

Adeu Ibra

Categoria: Calcio - edoardo @ 09:36

bybye_ibra1

 

 

Voglio cominciare questa triste nota con una metafora che tutti, anche le donne e anche chi non ama il calcio, possano capire.

E’ come se quattro o cinque anni fa, la mia ragazza che amavo e che credevo fosse la migliore, mi avesse tradto e lasciato.

Mi dissi: “Basta!”. Non voglio più innamorarmi, non voglio più fidanzarmi.

Poi arriva una ragazza, che magari non consideravi nemmeno bella o simpatica, e pian piano ti invaghisci.

Ti rapisce, ti ammalia, ti fa perdere la testa.

Io, dopo aver creduto di non poter amare più, ho capito che sbagliavo.

Sono innamorato come non mai, ma anche questa ragazza ha deciso di lasciarmi.

Questo non è un tradimento, lei non mi ha mai preso in giro.

E comprendo anche le sue ragioni, ma mi sento impotente perché non c’è nulla che io possa fare per trattenerla.

Se ne sta andando.

E io non voglio che se ne vada.

 

Ecco, io mi sento più o meno così: dopo il 5 maggio io mi ero disinnamorato del calcio.

Poi è arrivato lui. Ero diffidente, non lo volevo…

Ma dopo un anno le cose sono cambiate.

Ibra mi ha fatto godere più di Ronaldo.

Se negli ultimi due anni siamo stati superiori a Milan e Juve è stato soprattutto grazie a lui.

Ibra non ci ha mai preso in giro come Ronaldo, appunto, o Kakà.

Non ha mai detto che sarebbe rimasto per sempre e noi non l’abbiamo mai pensato davvero.

Però non pensavo nemmeno che se ne sarebbe già andato.

Certo, economicamente è un’operazione che non si può non fare, anche perché quello che arriva al suo posto non è l’ultimo dei pirla.

E non è neanche giusto tenere uno controvoglia, non renderebbe come gli anni passati.

Ma qui è un discorso che va oltre i valori tecnici.

Qui è proprio un discorso di affetto.

Se ne va l’uomo che mi ha regalato le gioie calcistiche più belle (esclusa la nazionale).

Se ne va l’uomo che ha mollato la Juve che retrocedeva per venire da noi.

L’uomo che ci ha fatto vincere due derby. L’uomo che ci ha fatto vincere tre scudetti.
Un campione assoluto, uno stronzo, un presuntuoso, un Eroe.

 

E ora va nella squadra più forte che c’è.

E io non posso fare altro che augurargli (e, perché no?) sperare che la prossima Champions League e il prossimo Pallone d’Oro se li porti a casa lui, perché se lo merita (e tanto, diciamocelo chiaro: l’Inter non la vince sta cazzo di coppa).

 

Se mai lo dovessi affrontare in Champions, gli batterò le mani più forte che potrò. Magari sarò l’unico, ma lo farò.

Se non altro per quel pomeriggio di maggio dell’anno scorso.

Lo 0-0 col Parma che non si sbloccava e io che, dietro la panchina dell’Inter speravo, come tutti gli interisti, che Ibra entrasse e la risolvesse.

Detto fatto: dentro Ibra, doppietta, scudetto.

Questa è l’immagine che porterò per sempre dentro.

E stavolta non mi dico che non amerò più. Sarebbe inutile.

Farò di tutto per voler bene ad Eto’o e a chiunque altro.

Ma come Ibrahimovic non ci sarà più nessuno!

 

Adeu Ibra, cuidate mucho!

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5 commenti a “Adeu Ibra”

  1. Andre:

    Bè, cominciamo a dire che non è ancora ufficiale e non si sa mai; diciamo anche che via Ibra, l’Inter (senza o soprattutto con Eto’o) resta purtroppo più forte della Juve, nonostante l’ottima campagna acquisti di Secco (che quest’estate una volta tanto non mi ha fatto pensare al bullo dei Simpson).
    Che nel calcio di oggi le bandiere non esistono quasi più si sa, come si sa che il denaro è la priorità… però se è vero che Ibra piglierà meno dindi a Barcellona che a Milano (la cosa mi stupisce) vuol dire che si era proprio rotto.
    Se va via godo, ovviamente, anche tanto; ma non così tanto come per Kakà, visto che come già detto l’Inter è ancora al vertice e si ritroverà in casa una macchina da gol con la quale puntare alla Champions, vincendola…
    Dico solo che va bene non giurare amore eterno all’Inter e devozione alla maglia, ma pure invitare i propri tifosi alla fellatio e tirar fuori certe frasi ambigue ancor prima dell’inizio del calciomercato è semplicemente da pezzo di merda.
    Mi piace ricordarla così, questa simpatica canaglia: potrebbe limitarsi al silenzio, a incassare assegni e giocare in campo ma fa di tutto per far soffrire i suoi tifosi.
    Ci mancherai… anzi no.

    http://settore.myblog.it/media/00/02/1258949685.JPG

  2. Eddie:

    Andrea, intanto ti ringrazio per la presenza costante sul sito.
    Fa piacere sapere che ci vai anche se non ti dico niente.
    Per il resto, che ci vuoi fare? Io soffro, non tanto perché ci indeboliamo, ma per i motivi che ho già elencato?
    Champions? Direiproprio di no…

    Comunque io ero dalla parte di Ibra anche quando ha suggerito a quegli stronzi della curva di succhiarglielo.

    Lì Ibra ha difeso la squadra.
    Perché si può dire quello che si vuole, ma era un fottuto leader!

  3. IL MR:

    primo.. ricorda ha fatto piu kaka al milan che ibra all’inter.. kaka ha vinto tutto.. scudetto supercoppe champion coppa interc. pallone d’oro ecc… ibra coppa italia e campionato contro nissuuunn… quindi non ha vinto nulla di vermanete importante.. ed è ovvio che voglia andare altrove x vincere!!!!

    secondo. pensa vedere messi henry e ibra… davanti iniesta e xavi…. il real suuuuccaaaa….. avrà fortissimi giocatori e tanti… ma 5 che si sposano cosi bene e san giocare cosi bene a pallone se li scordano….

    terzo. è arrivato anke da voi un gran talento ma un vero mercenario……samuel !

    quarto. luis fabiano chi è? il fratello di ricky oliveira?

  4. simon:

    Edo condivido gran parte del tuo messaggio d’addio…
    A Parma gli incubi del 5 maggio erano riapparsi è lui è stato il “Messia” che li ha ricacciati indietro…per questo rimarrà sempre nella parte nerazzurra del nostro cuore!
    Mi permetto (come al solito) di dissentire su un paio di cose: 1) La champions con noi l’ha giocata anche lui…e non è solo colpa dei suoi compagni se siamo usciti agli ottavi…(Anzi…) Quindi Io mi auguro proprio che non la vinca!
    2) Premettendo che Ibra non lo si doveva fischiare…Sull’invito a “stare seduti”… Non ha certo difeso la squadra…è una tua interpretazione iperfantasiosa (che nenche Mino Raiola)!Fidati…Ha difeso solamente il suo grande ego!

    Nonostante il suddetto invito…Ciao e Grazie di tutto Zlatan!

  5. simon:

    Anche se non lo conosco… Voglio rispondere (ironicamente ma cordialmente) al sig. Mister…in particolare al suo quarto quesito…

    Luis Fabiano è quello che vorreste comprare “per dirla alla Hernanes” con quattro caschi di banane…non credo che bastino…ci vogliono più dei 17 milioni + Vogel spesi per Riccardone…

    E ancora… Kakà è sicuramente più forte e incidente di Ibra…ma almeno Zlatan non ha brandito e baciato la maglia dell’Inter affacciato alla finestra di casa sua giurando amore eterno ai tifosi e ai colori nero-azzurri sei mesi prima di andarsene da Milano!

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