giu 26

Michael Jackson non è morto

Categoria: Storie - edoardo @ 09:06

Ieri sera, appresa la notizia della morte del Re del pop, mi sono sentito un po’ strano.
Va detto che Michael Jackson non era propriamente il mio cantante preferito, però mi piaceva.
Dire quanto o perché è inutile.
I prossimi concerti annullati sono il problema minore. Nel mondo ci sono migliaia, milioni di fan sconvolti.
La sua morte è paragonabile, per l’effetto sul pubblico, a quelle di Elvis, John Lennon, Jim Morrison o Freddie Mercury.
Star inavvicinabili scomparse troppo presto.

Questo è cio che razionalmente, più o meno tutti, hanno pensato.

Guardando questo evento da un’altra angolazione, io dico questo: una morte improvvisa o prematura fa parte del percorso che porta una rockstar a diventare Leggenda.
Vivi vite al limite, sempre al di sopra di tutto e tutti, senza regole. E poi, te ne vai facendo tanto scalpore quanto ne avresti fatto da vivo.
Ma la realtà, o almeno quella in cui mi ritrovo meglio è un’altra: Michael Jackson non è morto.
Pensateci: cosa se ne sarebbe fatto un personaggio come Michael Jackson di una vecchiaia scontata, fatta di scarabocchi su qualche foglietto o di foto con la faccia svogliata? Qualche comparsata in qualche talk show americano o qualche sfigato cantante crossover che gli paga i diritti per rifarne una canzone non lo avrebbe potuto soddisfare.
No, io preferisco vedere la cosa da un punto di vista più romantico.
E sicuramente, oltre al mio amico Walter che mi capirà molto bene, condividerà il mio punto di vista chiunque abbia vito Velvet Goldmine.
La storia di Brian Slade: rockstar. Successo. Morte inscenata.
E’  un’idea che mi affascina molto.
Non posso e non voglio pensare che Michael Jackson sia morto per un arresto respiratorio in casa sua. Non fa parte del personaggio. Non può essere vero! 
E se ci fosse un’isola, da qualche parte in qualche oceano, sulla quale si siano tutti in qualche modo rifugiati a raccontarsi di quando facevano impazzire migliaia di persone in tutto il mondo (e di come, in realtà, ci riescano ancora dopo che se ne sono andati)? Sarebbe bello.
Non è il paradiso sei cantanti. E’ proprio un’isola.
Insomma, riuscite a pensare che canzoni come Jailhouse rock, Imagine, Light my fire o Bohemian Rhapsody possano sparire così o essere solo riprodotte da un iPod?
Ma va! Che non provino nemmeno a farcelo credere!
In questo posto fantastico gli attori recitano e i cantanti fanno ancora performances incredibili.
In quest’Isola meravigliosa ci sono proprio tutti: anche Frank Sinatra che fuma con Dean Martin e Sammy Davis Jr., o Marilyn Monroe che chiacchiera con James Dean, o Marlon Brando che beve scotch con Paul Newman e tutto ciò accade sotto lo sguardo attento di Fellini e di Kubrick, di De Sica e di Pollack.
E lì, il grande Freddie li fa ancora impazzire tutti dal palco, lo so.
E da oggi, i cartelloni pubblicitari annunciano il tour di Michael Jackson.
Che purtroppo, da oggi, canterà solo su quell’Isola.

Ma un giorno, io la troverò.

Ciao Michael

2 commenti a “Michael Jackson non è morto”

  1. walter:

    in questa isola nascosta (forse quella di lost??) ci sono anche george best che gioca a calcio con pinta di birra in mano e pantani che scatta in salita e si può fare di epo quanto gli pare perchè ormai più nessuno gli rompe il cazzo…

  2. chiaretta:

    ho scritto un racconto proprio di un posto dove si ritrovano tutte le star scomparse, proprio partendo da michael… che coincidenza :)

Lascia un commento