Endings are never easy
SCRUBS – My Finale
Per Scrubs ci vorrebbe una sezione apposita nel sito.
Una serie TV che ho seguito sin dalle prime puntate nel 2001.
All’inizio, devo ammetterlo, con un po’ di diffidenza. Ma poi, con il passare degli anni e delle puntate, con sempre maggior interesse.
Fino ad arrivare ad oggi.
Le prime stagioni erano divertenti, ma forse un pochino troppo demenziali.
Poi, piano piano, sono maturati i personaggi, si sono evoluti e le vicende sono diventate sempre più interessanti e profonde, senza però mai lasciare quella vena ironica ed esilarante che caratterizza la serie, insieme alla colonna sonora migliore che abbia mai ascoltato in un serial per la TV.
Ho fatto davvero il tifo per la storia tra JD ed Elliot, sono rimasto in trepidante attesa dal momento in cui ho assistito al season finale della sesta stagione (My point of no return), e ora che mi resta da vedere solo l’episodio conclusivo, il series finale (8×18 – My Finale) sono abbastanza combattuto.
Da un lato voglio vedere come va a finire; ma dall’altro so che dal momento in cui finirà l’episodio avrò perso un fantastico passatempo. E anche dei magnifici compagni di viaggio.
Ho sempre fatto fatica a dire che Scrubs fosse la mia serie TV preferita. Sia perchè non è una serie drammatica (basa la maggior parte delle sue vicende sulla comicità), sia perchè a differenza di tutte le altre che guardo dura 20 minuti a puntata… quindi mi sembrava un po’ meno serie TV di tutte le altre.
Ma con il passare delle stagioni, la mia idea è cambiata…
Dopo stasera, riguarderò le puntate in cofanetto, magari ricominciando da capo, ma non sarà la stessa cosa.
E non sarà la stessa cosa nemmeno se, come qualcuno dice, la serie andrà avanti senza Zach Braff.
Insomma, stasera quando lo vedrò un po’ le cose cambieranno.
Sarà anche il Mio finale.

Ed eccomi qui, dopo aver assistito alla fine della fine.
Geniale, come sempre.
Quante volte capita di piangere e ridere contemporaneamente? Pochissime…
Poco fa mi è successo.
Non è stato un finale drammatico. Non è morto nessuno.
Nessuno si è sposato, nessuno si è lasciato.
E’ stato un finale in stile Big Fish.
C’erano tutti i compagni di otto anni di storie a celebrare l’addio di JD.
E c’erano le solite, ovvie fantasie di JD che forse, per una volta, si realizzeranno.
Zach Braff è andato, signori.
Facciamocene una ragione.
Il 13 maggio 2008, ho assistito al mio primo series finale.
Di quella che, ora finalmente posso dirlo, è stata la mia serie TV preferita.
“Endings are never easy. I always build them up so much in my head, they can’t possibly live up to my expectations, and I just end up disappointed. I’m not even sure why it matters to me so much how things end here. I guess it’s because that we all want to believe that what we do is very important: that people hang on to our every word, that people care what we think. The truth is, you should consider yourself lucky if you even occasionally get to make someone, anyone, feel a little better. After that, it’s all about the people you let into your life.”




