feb 03

Sogni e delitti

Categoria: Cinema - edoardo @ 16:03

4603Mi sembra doveroso partire con una nota di demerito: il titolo.
Dall’affascinante ed intrigante Cassandra’s dream, si è arrivati ad una banale traduzione italiana che non vuol dire proprio niente. Complimenti a chi ha scelto il titolo (che con ogni probabilità è anche chi ha curato il pietoso doppiaggio degli attori).

Sogni e delitti racconta le aventure e le disavventure di due fratelli londinesi. Ian (Ewan McGregor) sogna di andare a vivere in California per aprire una catena di hotel; Terry (Colin Farrell) è malato per il gioco d’azzardo e sta per comprare una casa per sè e per la sua fidanzata.
I due comprano una barca che chiamano Cassandra’s dream. Da quel momento, partono una serie di vicissitudini che li porteranno a dover chiedere l’aiuto economico del ricco zio Howard.
E per avere tale aiuto, dovranno spingersi oltre limiti che mai avrebbero immaginato di dover varcare.

Il film risulta abbastanza piacevole, perchè la trama è interessante. Inoltre la colonna sonora è molto impegnata e ben accompagna i momenti di tensione.
Purtroppo la sceneggiatura lascia un po’ a desiderare: le battute sono banali e i dialoghi sono lenti e poco originali.
Ed è un vero peccato perché di questa mancanza, ne risente anche la regia: gli attori principali stentano un po’, in particolar modo Colin Farrell, che si conferma un attore mediocre, probabilmente incapace di interpretare ruoli importanti; Ewan McGragor, invece, se la cava un po’ meglio (soprattutto quando fa il timido o l’impacciato, ruoli che gli sembrano stati cuciti addosso), ma si vede che certi momenti (quelli più seri ed intensi) fatica a sostenerli. Ed è una cosa che a Woody Allen, che di solito cura molto la preparazione e la cura degli attori, non si può perdonare.
Bene invece la bellissima Hayley Atwell e il solito Tom Wilkinson.

Il tema di fondo è ispirato al Delitto e castigo di Dostoevskij, in cui si paga per le colpe di cui ci si è macchiati.
Il filo conduttore con il titolo (originale) è probabilmente la barca (e non solo per il nome): nel mito, Cassandra vedeva nei suoi sogni sventure future, ma nessuno le credeva.
L’acquisto della barca, Cassandra’s dream, è di fatto ciò che dà origine a tutti i problemi dei fratelli: è infatti l’euforia data dal veleggiare bevendo birra e fantasticando su un futuro più roseo che convince Ian e Terry a cambiare vita, cercando denaro, fortuna, donne apparentemente inarrivabili e macchine lussuose.
Beni inarrivabili per i due ragazzi e la loro famiglia.
Beni che avrebbero portato solo guai.
E cassandra lo sapeva.

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