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Il cielo d’Irlanda

Categoria: dublino-irlanda - edoardo @ 17:54

(Scritto il 22 gennaio 2008)

Oggi non riesco proprio a stare concentrato.
Non riesco a lavorare, non posso fare a meno di pensare.
Guardo fuori dalla finestra, attirato dal rumore del vento.

Mi fa strano vedere il cielo azzurro in inverno.
E, in generale, il cielo azzurro non mi fa impazzire…
Il mio pensiero vola, inevitabilmente, alla mia Irlanda. Lì non mi stancavo mai di guardare fuori dalla finestra. E quando andavo sulla costa a nord di Dublino, mi perdevo nei pensieri, immerso in un paesaggio che, nonostante non te lo aspetteresti mai, ti toglie il fiato.

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Come nella canzone della Mannoia, il cielo d’Irlanda può essere descritto con varie metafore. Ma solo chi l’ha visto può capire che tipo di emozioni sia in grado di regalare.
Emozioni che, per quanto possa piacermi l’Italia, oggi non riesco a provare.
Devo tornare con la mente a quei giorni, a quelle passeggiate, a quelle ore passate col naso appoggiato al vetro della finestra di casa a Dublino, di quei lunghi viaggi, in macchina o in pullman, ad attraversare quelle sconfinate distese verdi, infarcite di tanto in tanto da centinaia pecore bianche o nere.
In particolare, credo che non dimenticherò mai l’arrivo in aereo l’ultima volta che sono stato a Dublino. Il cielo, grigio e nuvoloso come al solito, faceva risaltare il verde dell’erba e il blu del mare in un modo che è frustrante non aver parole per descriverlo.

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Il cielo d’Irlanda è un oceano di nuvole e luce
Il cielo d’Irlanda è un tappeto che corre veloce
Il cielo d’Irlanda ha i tuoi occhi se guardi lassù
Ti annega di verde e ti copre di blu
Ti copre di verde e ti annega di blu
Il cielo d’Irlanda si sfama di muschio e di lana
Il cielo d’Irlanda si spulcia i capelli alla luna
Il cielo d’Irlanda è un gregge che pascola in cielo
Si ubriaca di stelle di notte e il mattino è leggero
Si ubriaca di stelle e il mattino è leggero
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia viaggiando con zingari o re
Il cielo d’Irlanda si muove con te
Il cielo d’Irlanda è dentro di te
Il cielo d’Irlanda è un enorme cappello di pioggia
Il cielo d’Irlanda è un bambino che dorme sulla spiaggia
Il cielo d’Irlanda a volte fa il mondo in bianco e nero
Ma dopo un momento i colori li fa brillare più del vero
Ma dopo un momento li fa brillare più del vero
Il cielo d’Irlanda è una donna che cambia spesso d’umore
Il cielo d’Irlanda è una gonna che gira nel sole
Il cielo d’Irlanda è Dio che suona la fisarmonica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Si apre e si chiude con il ritmo della musica
Dal Donegal alle isole Aran
E da Dublino fino al Connemara
Dovunque tu stia ballando con zingari o re
Il cielo d’Irlanda si muove con te
Il cielo d’Irlanda è dentro di te
Dovunque tu stia bevendo con zingari o re
Il cielo d’Irlanda è dentro di te
Il cielo d’Irlanda è dentro di te.

Le foto in questa pagina sono tutte scattate da me.
E intanto scrivendo è venuta sera.
Ma anche al buio il cielo di Dublino, e dell’Irlanda intera, è diverso da qualunque altro cielo.

Perchè le stelle tra le nuvole mosse dal vento, hanno un fascino eccezionale. Difficile da spiegare.
E, purtroppo, impossibile da condividere.
Darei qualunque cosa per poter essere lì in questo momento. Per poter fare un passeggiata lungo le vie di Temple Bar; magari a tarda notte, quando c’è poca gente in giro e ognuno vorrebbe raccontare una storia.
Ognuno avrebbe qualcosa da dire, qualche bevuta da raccontare, qualche storia d’amore di cui parlare.
Io li ascolterei tutti.

Poi riprenderei la mia strada, solo. E spensierato me ne andrei a dormire.
Felice come un bambino.
Felice di stare da solo con me stesso.
E in un modo in cui solo a Dublino sono stato.

Perchè lì ho trovato me stesso.
E una parte di me, lì c’è rimasta. E ora sta guardando il cielo.

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A Dublino ho vissuto 1 mese nel 2005 e 2 mesi nel 2006, sempre tra ottobre e novembre. E non considero un'esagerazione il dire che i 2 mesi di un anno fa siano stati, nel complesso, il periodo più bello della mia vita.
Intendiamoci, ci sono stati dei momenti più belli, ma un periodo “lungo” così fantastico nella sua interezza, no, non l’ho mai passato.