Gara 3
Martedì 10 giugno 2008 (Ambrogio’s 22nd Birthday)
Gara 3
Men In Black - FC Milano 5-7
Mr. Hanks, I suppose…
La vita è come una scatola di cioccolatini… Non sai mai quello che ti può capitare.
Mai citazione fu più azzeccata, perché ieri sera, alla sua seconda trasferta consecutiva, la FC Milano si è trovata in balia degli eventi.
Il primo, duro, crudo impatto con la realtà arriva intorno alle 20.05: con un messaggio, il capitano Oscar annuncia alla squadra la sua disponibilità a giocare, nonostante quel fastidioso brufolo sulla chiappa che non vuole andarsene e che lui continua a confondere con il nervo sciatico.
Lo so a cosa state pensando: una cosa del genere taglierebbe le gambe ad un elefante.
E infatti nel quartier generale della Audi A3 inizia a prendere forma uno sconforto tale da indurre in qualche giocatore l’idea di non prendere parte alla partita.
Poi, un po’ perché era in progamma la festa per il compleanno di Gnoli II, un po’ per la curiosità che per tutta la giornata di ieri ci ha divorato dentro (Luca cagherà anche stavolta negli spogliatoi?), la maggior parte dei giocatori si è presentata puntuale all’appuntamento.
Unico assente, Owen Andrea Wilson.
Fuori dagli spogliatoi, gli organi di stampa più informati, accorsi al campo per la delicatissma sfida in programma alle 22.00, lasciano trapelare la notizia che Luca si sia già liberato a casa poco prima di salire in moto. Quindi, altro colpo di scena.
La squadra in un mix di delusione e sollievo, si cambia e si prepara ad entrare in campo, quando un’altra sorpresa si manifesta: a Mimmuz è stato amputato un braccio dopo un tragico incidente con una betoniera impazzita. Ma il grande Mimmuz the Mammuth non vuole mancare l’appuntamento.
Un breve riscaldamento ed ecco che un’altra notizia potenzialmente devastante, stravolge il clima partita e -posso immaginarlo- i nervi di voi che fedelmente seguite e supportate il blog: i padroni di casa, a dispetto del loro nome, Man In Black, si presentano furbescamente con una divisa bianca, che ricordo a tutti essere il colore della nostra prima maglia. A questo punto resisi conto della gravità della situazone e con la ferma volontà di evitare una probabile ecatombe, tutti i presenti (arbitro compreso) decidono di non dire nulla a Baracco, sapendo bene quanto serio sia il rischio che gli possa venire un coccolone nel sapere che, nonostante il campionario di divise che ha fatto fare, non siamo pronti a far fronte ad una simile fatalità.
Poi, come ciliegina sulla torta delle sorprese, ecco che i Men In Black, la spocchiosissima squadra che arriva al campo con occhiali scuri, decide che per battere la FC Milano potrebbe giocare anche con un uomo in meno.
La squadra per cui voi lettori fate ormai il tifo non sa come reagire, come comportarsi… il mister Salvato non c’è proprio nel momento del bisogno e si pensa anche di ritirarsi dal torneo.
Ma ecco che, come un cavaliere su un bianco destriero, avvolto da un alone aureo, il mister arriva di corsa e si appresta a tenere uno dei suoi famigerati discorsi carica-squadra: fa riunire i suoi ragazzi in cerchio, li fissa tutti negli occhi, si gira a guardare gli avversari quasi al rallentatore, si rigira, fa un lungo sospiro e poi dice le parole che tutti stiamo aspettando: “Ragazzi, ho cagato qui anche stavolta!”.
Queste poche parole arrivano dirette al cuore della squadra, che entra in campo carichissima e si porta subito avanti di due gol.
Poi, il grande Max, veste i panni di Tom Hanks, sfoggiandone due celebri interpretazioni: Forrest Gump e Salvate il soldato Ryan.
Ma andiamo con ordine: intorno al minuto 9 del primo tempo, Max resta vittima di un comunissimo stiramento al polpaccio. Il medico sociale della squadra, dott. Nick Riviera, ha spiegato nel post-partita che “il Lavazza, nell’eseguire un elementare passaggio laterale, è stato sbilanciato dal peso del suo stesso pene ed ha subito quindi una lesione muscolare non grave, rimarginabile con 14-15 ore di attività sessuale al giorno” (quindi dovrà ridurla drasticamente, n.d.r.).
Chiunque si renderebbe immediatamente conto dell’infortunio muscolare, così come chiunque si accorgerebbe di aver preso una pallottola nel posteriore. Ma non Max e nemmeno Forrest. Commosso come quando ho sentito per la prima volta “Ahi! Qualcosa mi ha morso!”, vedo il buon Max accasciarsi al suolo e gridare in lacrime: “Qualcuno mi ha tirato un sasso!”.
Pelle d’oca.
Non contento, nel trascinarsi fuori dal campo, facendo forza solo con i gomiti, con le gambe che ormai non rispondono più agli impulsi del cervello, si guarda intorno stranito nonostante la vista annebbiata in stile Capitano John Miller, squadra dei ragazzini che stanno guardando la partita e, in preda a dolori ormai lancinanti, urla: “Cosa mi hanno tirato? Mi hanno tirato un sasso!”.
Struggente tramonto di una gloriosa carriera.
Ora, quello appena successo potrebbe sembrare un dramma. Ma non è nulla paragonato al fatto che Max, spirando, ha lasciato il posto a Oscar, orfano della fascia da capitano lasciata per l’occasione al festeggiato Gnoli II.
Il buon Achilli, strafatto di Aulin, ci mette il cuore per ben 7 secondi. Poi, stremato, si avvicina a mister Salvato e, sudato come un montone nel deserto gli domanda con evidente fierezza: “Come sto andando?”…
Dopodichè di lui si hanno solo sporadiche notizie, mai verificate, di avvistamenti sulla fascia e di infruttuose apparizioni in zona gol.
Fortunatamente, dietro, Nico e Roby hanno difeso e nonostante qualche svarione hanno fatto muro (Roby in particolare ha fatto un bel numero su un loro gol), Mimmuz ha fatto il suo, tranne che una papera invereconda sul primo gol subito, sdraiandosi a terra con la velocità di un’orca con l’appendicite, Oscar ci ha messo davvero il cuore, Luca la geometria e davanti sono arrivati i gol (oltre agli errori). E i tre punti sono stati incasellati.
Tripletta del capitano Gnoli II, tripletta del fratello Gnoli I e un gol di mister Salvato.
Inutile descrivere i gol. Sono troppi e si perderebbe troppo tempo… Però alcuni erano veramente belli (il primo di Gnoli II, il terzo di Gnoli I e quello di Salvato).
La cosa importante è che alla fine del girone d’andata, si chiude al secondo posto in classifica (su 4 squadre). Posizione comunque sufficiente per accedere agli ottavi di finale.
La serata si è poi conclusa in un locale della Milano bene a festeggiare il bomber Gnoli II, il quale sorseggiava champagne con i suoi amici più cari, accorsi al campo per tifarlo e, quindi, indagati per il lancio del sasso.
La banda dell’A3 di Gnoli I e Castiglioni discuteva con Luchetti e Mimmuz al quale, intanto, era ricresciuto il braccio. Potere della religione Lucertolamica, di cui è un adepto e, secondo me, un sacerdote sacrifica-innocenti.
Mancavano Oscar, in preda alle convulsione per overdose da Aulin e Luca, corso a casa perché doveva fare la cacca.
E, evento tra le sorprese, Max non ha rimorchiato e, quindi, non ha fatto sesso.
Ma ci ha giurato che avrebbe rimediato appena rientrato a casa.
Quindi siamo rientrati; ma poi, ripensando a tutto ciò che ci era successo, ci è venuta spontanea: “La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai con quale di questi farà sesso Max!”
Comunicati ufficiali:
La FC Milano si scusa ufficialmente con il sig. Dino Testomatrofoeri e con la sig.ra Gina Lasciatta per le incresciose ed infondate accuse che il suo tesserato, Lavazza Max, ha rivolto verso il loro piccolo Anacleto (nella foto), in merito alla vicenda che ha portato all’infortunio del sopracitato Lavazza.

La FC Milano ringrazia il medico sociale, dott. Nick Riviera (nella foto) per la sua pronta consulenza.

Pagelle
Mimmuz: Saranno state le bende, saranno state le sue movenze, sarà che è egiziano, ma ricordava molto la mummia. Voto 5,5
Roby: Su cinquanta tentativi degli avversari, si rivela perfettamente efficace in quarantanove. Piazzato di guardia ad un utero femminile, denoterebbe un tasso di efficienza superiore a quello della pillola trifasica. Voto 6
Nico: Non guarda in faccia a niente: non rinuncerebbe al contrasto duro neanche se gli avversari schierassero a centrocampo un orfano di sei anni in lacrime Voto 6,5
Max: Un eterno riposo dona a lui, Signore. Splenda ad egli la Tua luce perepetua e riposi in pace. Amen. S.V.
Luca: Preciso (nei tempi), elegante (nel gol). Se entra nella taglia 40 il suo capo lo sbatte su una passerella. Voto 6,5
Edo: Pare che la ragazza di cui è innamorato sia incinta di un altro. Dopo una sua tripletta, viene spontaneo domandarlo: “Che cazzo c’avrà Reginaldo più di lui?” Voto 6,5
Ambrogio: Grosso, potente ed efficace, anche se a volte sbaglia per fretta ed inesperienza. E’ la sua pagella, ma probabilmente anche quello che ha pensato la sua ragazza durante la sua prima volta. Voto 7
Sevgio : Vederlo tornare a correre dopo l’infortunio è stata una grande emozione. Ma allora tanto valeva commuoversi il doppio schierando Pistorius in mediana. Voto 5,5






