Segui @EdoardoGnoli

NEW BORN

LATEST NEWS

16 luglio 2011 – FC MILANO IS BACK!

DA NON PERDERE!!!

Marzo 2010 - Una lacrima nel Tamigi

Maggio 2009 – L’eterna lotta tra il bene e il ragno(Scrubs – My Finale)

Aprile 2008 – Il 4 politico


The Looked’s Pills

set 01
Category: Calcio, pillole

Il mio pensiero per la stagione calcistica 2014/15 lo voglio esprimere ora, anche se non interessa a nessuno. Ma io mi voglio sfogare.
Sì, ok… So già le risposte che mi verrebbero prontamente date da juventini e milanisti: “Hai fatto 20 anni a non vincere un cazzo, questa è la tua dimensione, non lamentarti” e roba così.
Io a quel punto potrei ricordare dei furti subiti. Ma non ne ha più voglia nessuno, siamo franchi.
Io mi voglio soffermare su un presente triste, monotono.
In me c’è tanta voglia di Inter. Così tanta da andare a Torino a vedere l’esordio di campionato.
Ma è come prendere il treno per andare a vedere la ragazza che mi facevo qualche estate fa e che in spiaggia era così figa.
Da allora, ogni volta, l’ho trovata ingrassata, imbruttita, noiosa.
Quattro anni fa andavamo a Londra con quattro attaccanti a NON difendere il vantaggio dell’andata.
Ora ospitiamo a San Siro degli universitari islandesi, dopo un 3-0 all’andata con una punta sola, tanta prudenza, tanti centrocampisti e tanta concentrazione per un risultato che, come il proverbiale gatto, non si può ancora ritenere insaccato.

Ma fateci il favore.
Per carità, rimettete a posto i bilanci, sistemate i buchi che sono stati scelleratamente fatti per anni di incuria e passione, coltivate dei giovani obiettivamente buoni, rivedete il board societario e affermatevi all’estero che fa tanto figo.
Ma puttana eva, giocate al calcio.
Preferisco 4 vittorie e 8 sconfitte provando a vincere, piuttosto che 12 pareggi come quello di ieri sera. A Torino a fare un tiro in porta e a dire che “abbiamo provato a vincere”.
Questa non è la mia Inter.

Forse la mia Inter non era nemmeno quella che schiaffeggiava il Barcellona delle meraviglie, lo riconosco.
Ma tutta la vita Stramaccioni che va in casa della Juve con tre attaccanti, piuttosto che sto vigliacco difensivista che si accontenta ad affrontare una stagione con tre punte pure.

ago 30
Category: pillole

E al settimo anno di vita della FC Milano, il settimo Chakra del nostro capitano (e numero 7) si è rivelato al mondo.
Qualunque cosa siano i chakra (e noi mica lo sappiamo) vogliate unirvi alle celebrazioni mondiali per il plutocrate POA, presidente, fondatore, padrepadrone di questa società sempre più gloriosa.

Le celebrazioni avranno luogo ovunque, nel mondo, mercoledì sera.
La popolazione mondiale è tenuta a formare una catena umana che scriva un messaggio visibile anche da Saturno.
Inoltre, come regalo, ogni persona del mondo, donerà un capello al presidentissimo. L’obiettivo, conclamato, è ottenere questo hairstyle:


 

Non sarà facile, ma vogliamo vederlo così!

Tant tanti auguri, POA.
Ci vediamo mercoledì alle celebrazioni.

Ecco un’anticipazione della festa…

 

 

 

lug 16
Category: Calcio, pillole

Fatti di cronaca spicciola:

il Brasile esce malamente dal mondiale, scoppia una sorta di guerra civile: seimila morti, diecimila arresti;

Carneficinha

 

L’argentina perde la finalissima, in patria scoppia la rivoluzione: cinquantamila morti, trecentomila arresti.

La noche de la muerte

 

Il lettore più disattento potrebbe pensare che il Sudamerica sia un posto caldo in tutti i sensi.
Vero… vero anche che qua in Italia l’estate non è meno torrida!

I rumors di mercato sono ormai confermati… La girandola di allenatori sta investendo il calcio italiano come un tornado.
Si salva miracolosamente Mazzarri, nonostante l’annata pessima. All’allenatore toscano sono state chieste delucidazioni in merito alla scarsissima stagione, nonostante una rosa altamente competitiva (ricordiamo che l’Inter aveva più giocatori di Real Madrid, Barcelona e Chelsea in finale di Coppa del Mondo) e sarà sotto stretta osservazione per i prossimi mesi.
Non si salva Seedorf, che paga lo scarso feeling con i suoi giocatori e il troppo feeling con le mogli dei suoi giocatori.
L’unica nota d’orgoglio per la città di Milano viene dalla sua terza squadra: la gloriosissima FC.

Giunta al settimo anno di vita, la compagine del mecenate Oscar Achilli si ripresenta più solida e più bella che mai.
L’annata si prospetta gloriosa, per una serie di motivi che vi andiamo a elencare:

1- PROGRAMMAZIONE
Il presidente è già riuscito a mettere in piedi due partite in tre settimane. Segno che il progetto è solido e la programmazione è meticolosa.

2- CONFERMA DELLO  ZOCCOLO DURO
La vacante panchina juventina attirava molto mister Salvato, che ovviamente avrebbe portato a Torino anche Edoardo Gnoli.
L’offerta di Agnelli era stata così formulata: triennale da 2,7 milioni di euro all’anno per il mister; quadriennale (con opzione per il quinto anno) da 4 milioni all’anno per il bomber.
L’armatore Oscar Achilli ha convinto i suoi vecchi compagni (che hanno trovato il successo giocando la finale della Sticazzi League a San Siro un mese fa), con questa offerta: fornitura di calzettoni e palloni Nike a vita.
Irrinunciabile.

3- NOVITA’ E RESTYLING
Le maglie nuove sono già pronte.
In più, quest’anno, ci sono anche i cappellini.
No, dico: i cappellini!!!

4- TURNE’ ESTIVA
Il tycoon Oscar Achilli sta preparando una turnè per promulgare il marchio in tutta Europa . La prima tappa sarà a Londra.
L’ufficio stampa sta già preparando i volantini che reciteranno così:
F C meets U K
A voi l’interpretazione del doppio senso…

E’ con questi presupposti che il magnate russo Oscar Achilli si appresta a creare un team che riesca finalmente a unire la tecnica e il fashion!
Tutto è pronto per la rinascita e la conferma a livello cittadino dell’FC Milano…

FC IS BACK… AND THERE’S NO WAY BACK!

 

lug 04
Category: musica, pillole

 

 

mag 18
Category: pillole

 

mag 14
Category: pillole

Ma soprattutto: sarà un caso aver visto l’ombrello giallo proprio QUELLA sera…?

apr 12
Category: pillole

“QUELLE STRANE MORTI TUTTE UGUALI CHE CADONO ALLE IDI DI APRILE PER MANO DI UNO STALKER SCRITTORE”

Preparatevi…

 

mar 21
Category: pillole

Silver Linings Playbook

 

mar 17
Category: pillole, Storie

Senza apostrofo, sì. Tutto intero. O tutt’intero. O tuttintero.
Quota 30, come ha scritto qualcuno.
I primi trenta, come hanno fatto notare altri.
Zero Dark 30, come li ho battezzati io, in una delle tante mie citazioni.
Particolarmente cara mi è questa definizione, che sta ad indicare il punto di partenza per un qualcosa di significativo.
Ma comunque li vogliamo chiamare, sono 30 anni. Quando si passa dall’1 al 2, come prima cifra dell’età, forse non fa tutto questo effetto.
Mettere il 3 davanti è effettivamente forte come cosa. Almeno per me.
Anche perché, cosa è cambiato da quando c’era l’1 a quando c’è stato il 2?
Tutte le cose più importanti e le scoperte più belle le ho fatte con l’1 che guidava. Con in capo il 2 ho solo ripetuto tante esperienze.
Son stati belli i 20, sì.
Ma tutte le altre scoperte importanti della vita le farò con questo benedetto numero perfetto.
Mi sposerò, farò dei figli, una famiglia. Lo spero, ovvio….

E’ inevitabile, per una persona come me, guardarsi un attimo indietro.
Poi il 3, e tutto quello che porterà, avrà il sopravvento. Poi sarà Zero Dark 30.
Ma un’ultima occhiatina prima di chiudere la porta, la voglio dare.
Per vedere cosa c’è stato di positivo e cosa c’è stato di negativo. E cosa voglio portare con me nei “secondi 30″.
Una bella famiglia, che non mi ha fatto mancare nulla.
Degli amici che mi son stati vicino sempre e comunque.
Una squadra di calcio che forse mi ha dato più delusioni che soddisfazioni, ma che quando mi ha fatto gioire mi ha fatto toccare il cielo con un dito.
Tante ma tante ragazze sbagliate.
Due o tre ragazze che mi hanno dato qualcosa di concreto.
Un unico, vero amore.
Direi che avrei potuto chiedere di più, come sempre. Ma sicuramente poteva andarmi molto peggio.
Tutto questo si è magicamente trovato ad avere la sua celebrazione la sera del compleanno: una cena che posso solo definire perfetta.
Uno di quei momenti che porterò dentro tutta la vita.
Perché se è vero che mancavano ben quattro invitati, e di questi quattro solo una persona mi è mancata veramente per un attimo, è anche vero che la serata non avrebbe potuto essere migliore.
Ognuna delle persone a quel tavolo, in un modo o nell’altro, mi ha comunicato tutto il suo bene. E la cosa incredibile è che tutti, oltre che essere loro stessi, hanno fatto qualcosa PER ME. Qualcosa che va oltre la loro natura, solo perché sapevano che mi avrebbe fatto piacere.
Qualcuno è venuto da lontano, qualcuno è stato più “sdolcinato” del solito, qualcuno ha accettato di stare a tavola con chi non sopporta, qualcuno ha sacrificato altri importanti impegni, qualcuno è andato contro al proprio fidanzato pur di essere lì con me.
E ognuna delle cose che sono state fatte, io non le dimenticherò mai.

Regali splendidi, sentiti, veri, significativi.
Regali che ho davvero apprezzato: dal primo all’ultimo. Anche quello che forse non farò per paura o perché è ora di mettere la testa a posto.

Ma la cosa più bella è stata capire, grazie all’ultimo regalo, come sono davvero.
Quei biglietti, messi nella “mia testa”, con scritti i miei pensieri (secondo le persone che mi amano di più), mi hanno fatto riflettere e mi fanno riflettere ancora.
E’ stato un momento divertente, ma anche decisamente importante.

Essendo io l’uomo (non più il ragazzo, a quanto dice l’anagrafe) delle classifiche e delle statistiche, non posso che comunicare che dopo una seconda lettura, questi sono i risultati principali:

1. How I met your mother (7 biglietti)
2. Lei/Londra (6 biglietti)
3. Inter (5 biglietti)
4. Voler sapere sempre la verità (4 biglietti)
Voler conoscere i dettagli delle cose (4 biglietti)
Trovare la ragazza giusta/una ragazza semplice (4 biglietti)
5. Irlanda (3 biglietti)
Persone Orribili (3 biglietti)
Stile/scarpe (3 biglietti)
Cinema (3 biglietti)

Tutto il resto, dagli amici, al nuovo libro, al prossimo concerto, alle battute varie, alle raccomandazioni dei genitori, al lavoro, ha avuto meno riscontro.
Direi che sono cose che fanno pensare. E il fatto che nessuno abbia menzionato altre ragazze (se non quella passata e quella che spero di trovare in futuro) significa che effettivamente io di quello ho sempre parlato. E che di importante poi quello c’è stato…
Ma come detto, Zero Dark 30.
Questa era l’ultima occhiata ai primi 30.
Voglio portare con me tutte le persone che c’erano a quel tavolo. Per tutto quello che hanno sempre fatto per me e per la dimostrazione di affetto di quella sera.
Voglio portare anche qualche altro amico e amica, che comunque per me ha sempre rappresentato il bene.
Stop. Tutto il resto che di giusto o sbagliato c’è stato nella mia vita, resti lì, con quel 2 davanti che sa ormai tanto di imperfezione.
Non è il numero 1 e non è il numero perfetto. E’ solo un 2.

Si va, ora.
E basta con il passato.
Celebriamo il futuro.
E visto che in fondo, oltre alla verità, quello che cerco è la ragazza giusta (e che come si dice in HIMYM, la mia Bibbia secondo i miei amici, la ragazza giusta si incontra prima dei 30), dedichiamo una canzone all’amore che arriverà.
E che già ho conosciuto. Anche se non me ne rendevo conto.
E che, se ci penso bene, forse ho avuto davanti agli occhi per tanto tempo e non  me ne sono mai accorto.
Ma ora forse lo vedo. E magari ascoltando questa canzone, capirà.

A tutti i miei MY, peri il mio indimenticabile trentesimo: GRAZIE!
Si comincia con una nuova avventura…

mar 14
Category: Cinema, pillole

Nient’altro da aggiungere.